Tornano gli archeologi ad Abbateggio

Riparte la campagna di scavi nella Valle Giumentina a caccia di tracce degli uomini di Neanderthal
ABBATEGGIO. È cominciata la sesta campagna di scavi archeologici nella Valle Giumentina, quella fetta di territorio pedemontano della Majella dove circa 500 mila anni fa si insediò una popolazione di uomini di Neanderthal lasciando evidenti tracce della loro vita pastorale. Segni che, finora, sono stati in parte portati alla luce e che ora si cerca di approfondire con un progetto finanziato dall’Ecole française de Rome e diretto dalla specialista del Paleolitico, l’archeologa Elisa Nicoud. I lavori si svolgono in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Abruzzo, con il sostegno del Parco della Majella, del Comune di Abbateggio, della Fondazione Pescarabruzzo, dell’Archeoclub d’Italia sezione di Pescara, del Museo delle Genti d’Abruzzo e del Cnrs. Per dare un aggiornamento sull’andamento dei lavori e pr illustrare il programma che si intende seguire nei prossimi mesi, oggi alle 10,30 nella sala Tinozzi delle Provincia a Pescara, si terrà una conferenza stampa con la Nicoud, il sindaco e presidente della Provincia Antonio Di Marco, con il paleontologo Fabio Fusco e il cineasta Pierre Gaignard.
La Valle Giumentina continua svelare molti misteri della vita del Paleolitico tenuti ben conservati sotto una spessa coltre di terreno che, nei secoli scorsi, è stata sfruttata prevalentemente per la pastorizia. Ne sono testimonianza i numerosi Tholos, le caratteristiche costruzioni in pietra utilizzate per la rimessa delle greggi. E le ricerche archeologiche hanno scoperto che in quei luoghi, nell’era del quaternario, esisteva un lago montano sulle cui rive si abbeveravano gli animali: gli uomini del Paleolitico antico e medio, preistorici che vivevano esclusivamente di caccia, si accampavano in questa zona per catturare gli animali e per assicurarsi la sopravvivenza.
Dal 2012, l’Ecole française ha iniziato una campagna quinquennale di scavi con le università di Siena, Pisa, Firenze,Roma Sapienza, Parigi Sorbona e Bordeaux, centri e laboratori di ricerca francesi che, a varie riprese, continua ancora oggi nella prospettiva di ricostruire quegli scenari di vita antichissima e saperne di più su quella specie di uomo antico che ha anticipato la presenza dell’homo sapiens. (w.te.)
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