Tornano le sentinelle della civiltà

25 Settembre 2023

Montesilvano. I ragazzi sperimentano le difficoltà di chi è costretto in carrozzella

MONTESILVANO. Con la ripresa dell’anno scolastico è ripresa anche l’attività delle “sentinelle della civiltà” di Claudio Ferrante con il patrocinio dell’associazione Carrozzine Determinate e la partecipazione della segretaria Mariangela Cilli e dei soci volontari.
I primi a sedersi sui banchi delle “sentinelle”, la scorsa settimana, sono stati i ragazzi delle sei terze della scuola secondaria di primo grado di Villa Verrocchio grazie alla volontà della dirigente Enrica Romano e al patrocinio della farmacia Valli di Montesilvano.
Nell’aula magna della primaria di via Adda, i ragazzi hanno parlato di felicità, solidarietà, gentilezza e disabilità e, anche, di come poter dare il loro contributo per rendere più inclusiva la loro classe, la loro scuola e tutta la società.
Poi è stata la volta delle sei classi prime dell’Istituto tecnico Alessandrini, sotto lo sguardo attento della dirigente Maria Teresa Di Donato che ha voluto inserire il progetto “sentinelle” nell’attività formativa e di accoglienza dei suoi nuovi iscritti. I ragazzi hanno messo in atto prove empatiche simulando difficoltà collegate a malattie come la Sla e la tetraparesi. Spiega il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate, Ferrante: «Sviluppare l’empatia è l’esercizio cui sono stati sottoposti i ragazzi dell’Alessandrini, sperimentando le difficoltà che le barriere architettoniche creano nella quotidianità delle persone con disabilità, sedendosi in carrozzina e percorrendo le vie in prossimità della scuola».
Oggi sarà il turno delle sei terze della scuola media di Villa Verrocchio che vivranno l’effetto delle barriere architettoniche sul diritto alla mobilità sul tracciato della strada parco. Commenta Ferrante: «L’esperienza empatica continua a essere un momento fortemente significativo. Docenti e studenti si accorgono percorrendo pochissimi metri in carrozzina di quanto sia complesso muoversi in un mondo che non è ancora costruito secondo dettami dell’accessibilità universale».