Torre che gaffe, festa senza Chiara

24 Luglio 2014

Cerimonia dedicata ai campioni sportivi del paese: dimenticata la Ianni

TORRE DE’ PASSERI. La Federazione italiana di ginnastica ritmica l'ha annoverata tra le ginnaste di caratura mondiale ma il suo paese d'origine, Torre de' Passeri, sembra essersi dimenticata di lei tanto da non averla nemmeno invitata alla festa dello sport in occasione dei riconoscimenti di tutti gli sportivi torresi. Lei, Chiara Ianni, un riconoscimento dal suo paese lo aspetta da undici mesi. Tanto è passato da quella medaglia d'argento conquistata con la Nazionale ai campionati del mondo di Kiev. Ma, finora, Chiara per quel risultato storico non ha ricevuto nemmeno una menzione dal Comune (vecchio e nuovo) che, venerdì scorso, ha commesso un autogol escludendola dalla festa dello sport. Episodio spiacevole che la Ianni ha già chiarito con l'assessore allo sport. Resta, però, l’amarezza. «Sto vivendo sulla mia pelle che nessuno è profeta in patria», spiega Chiara, «dopo aver vinto la medaglia d'argento nel 2013, la vecchia amministrazione comunale non mi ha considerato per niente. Tutte le mie colleghe al ritorno nelle loro città sono state accolte in maniera speciale dalle proprie amministrazioni mentre al mio ritorno, nel mio amato paese, non è stato fatto nulla. Ringrazio solo l'assessore allo sport Giovanni Mancini, che mi è stato vicino e ha organizzato una mini festa tra amici, la mia famiglia e l'Armonia d'Abruzzo. A Manoppello, Verratti è stato osannato semplicemente perché è stato convocato a disputare il mondiale. Ma lui gode della massima considerazione perché fa uno sport "maggiore". Io, invece, mi alleno 7/8 ore al giorno ma pratico uno sport “minore”...Ho sempre sottolineato con orgoglio di essere di Torre de' Passeri: non volevo celebrazioni particolari, mi bastava un semplice “congratulazioni” o al massimo un mazzolino di fiori di cortesia, solo per avere ancora più fame di successi e portare in alto il nome del mio paese in giro per il mondo».

Giammarco Giardini