Torto a Marsilio: «Difendi l’Abruzzo»

20 Novembre 2022

La deputata dei 5 Stelle chiede al governatore di opporsi a trivelle e taglio del Superbonus

PESCARA. «Vorremmo fortemente sbagliarci, ma quella che va delineandosi è una legge di Bilancio senza coraggio, ambizione e risorse all'altezza di una seria politica di investimento». Così dichiara in una nota Daniela Torto, capogruppo M5S in Commissione bilancio della Camera. «Basti pensare che l'Abruzzo oggi rischia seriamente di veder riprendere le trivellazioni di fronte alle proprie coste», sottolinea la deputata di Bucchianico.
«La riapertura selvaggia delle trivellazioni in mare che può arrivare a coprire al massimo il 2% del consumo annuo di gas, è un regalo alle grandi aziende energivore, Eni fra tutte, che hanno tratto enormi profitti grazie alla crisi e che continueranno ad accumulare profitti enormi, mentre le famiglie non ce la fanno a pagare le bollette e le imprese chiudono. Abbiamo il dovere di difendere la nostra terra da questa minaccia», continua Torto.
«Sul Superbonus poi il Governo pensa a limare le aliquote in corso d'opera penalizzando imprese e famiglie», fa quindi notare la parlamentare. «Solo nella nostra Regione al 31 ottobre Enea registra 9.255 cantieri avviati con oltre 1,8 miliardi di investimenti ammessi a detrazione. Questo pensa di fare il partito di Giorgia Meloni per gli abruzzesi? Il presidente Marco Marsilio che cosa dice in merito al decreto che blocca di fatto una misura tanto importante come quella del Superbonus? Davvero si vuole perdere questa importante spinta alla nostra economia, andando a danneggiare i cittadini?». Ma c’è anche un terzo grande tema caro ai 5 Stelle: «Sulla tassazione degli extraprofitti energetici», dice Torto, «dopo aver bocciato tutti gli emendamenti in tal senso, ora si prova a ragionare su un prelievo al 33%, che noi chiederemo di potenziare ed estendere ad altri settori. Almeno su questo vedremo se il centrodestra troverà il coraggio di sfidare qualche potentato economico. Il disagio economico e sociale della nostra comunità», conclude, «sembra davvero essere fuori dalle preoccupazioni di questo governo, uno schiaffo alle nostre realtà più deboli». (c.s.)