Tozza: ora serve il buon senso da parte di tutti

PESCARA . La scuola è pronta alla riapertura ma per garantire la sicurezza serve il buon senso di tutti. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, in un’intervista al Tgr...
PESCARA . La scuola è pronta alla riapertura ma per garantire la sicurezza serve il buon senso di tutti. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, in un’intervista al Tgr Abruzzo lancia l’appello in vista della riapertura delle scuole, invitando i giovani al rispetto delle regole a garanzia della sicurezza di ognuno e per evitare situazioni di potenziale emergenza. Allo stesso modo garantisce che per il ritorno in classe l’Abruzzo si farà trovare pronto.
Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale lo dichiara apertamente. «La scuola era già pronta per il 14, quindi lo sarà ancora di più per il 24 settembre», afferma. «La scuola è pronta perché è stato fatto un lavoro molto analitico. L’avvio di quest’anno scolastico è un po’ come un puzzle che si è andato componendo nelle sue varie tessere».
Dopo il lockdown e le lezioni a distanza, c’è il desiderio di normalità: «I ragazzi hanno voglia di rivedersi, di riaffrontare la scuola in presenza. Anche noi auspichiamo che questo sia in tranquillità, ma perché avvenga in sicurezza tutti dobbiamo attenerci alle regole che ci vengono date. Quindi il mio auspicio è che i ragazzi siano responsabili e immagino che lo saranno», aggiunge Tozza.
Ma i rischi di contagio restano e per questo è importante conoscere la procedura da seguire se dovesse verificarsi. «In questi giorni le scuole individueranno un referente Covid-19 che sarà colui incaricato di isolare in una stanza appositamente dedicata un alunno, docente o personale Ata che dovesse presentare dei sintomi», spiega il direttore dell’Ufficio scolastico regionale. «A questo verrà rilevata la temperatura e saranno avvisati i genitori nel caso si tratti di uno studente». Successivamente «toccherà ai genitori chiamare il medico di medicina generale. Ovviamente il referente Covid della scuola si confronterà con la Asl e sarà proprio l’Azienda sanitaria locale competente in questo caso, a decidere quali saranno i protocolli di sicurezza e le misure da prendere».

