Tra meno di un mese i parenti sapranno quant’è il risarcimento

22 Novembre 2024

Il conto alla rovescia sta per terminare dopo l’ordinanza della Corte d’Appello dell’Aquila Alle famiglie delle vittime spetteranno, dopo 81 anni, circa quindici milioni di euro

ROCCARASO. Entro il prossimo 13 dicembre saranno ufficializzati e quantificati i risarcimenti per gli eredi delle vittime cadute nell’eccidio di Pietransieri.
Il conto alla rovescia è partito dopo l’ordinanza della Corte d’Appello dell’Aquila, che si è espressa sul ricorso presentato dal legale, Lucio Olivieri. Il provvedimento risale allo scorso 13 novembre, quando la questione è tornata sui banchi della giustizia, al termine di un lungo e complesso iter burocratico e giuridico.
15 MILIONI AGLI EREDI
Alle famiglie delle vittime spetteranno circa 15 milioni di euro. Si tratta di somme che non sono state ancora incassate perché la sentenza non è ancora definitiva. Solo dopo il via libera della Corte d’Appello gli eredi potranno attivarsi per richiedere formalmente i ristori. A disposizione ci sono 61 milioni di euro messi a disposizione dal governo con i fondi Pnrr.
«La Corte d’Appello ha stabilito nell’udienza dello scorso 13 novembre che i risarcimenti saranno quantificati entro un mese o comunque non oltre trenta giorni. Dopodiché finalmente si potranno compilare i moduli per accedere al fondo», spiega l’avvocato Olivieri che ha seguito la pratica con gli eredi. «Sostanzialmente la Cassazione ci aveva dato ragione perché una parte degli eredi aveva già ottenuto il via libera per i risarcimenti. Non potevamo quindi presentare una richiesta univoca», aggiunge il legale che attende ora l’ultima sentenza dei giudici di secondo grado per conoscere l’entità dei risarcimenti e permettere poi agli eredi delle vittime di passare all’incasso dopo oltre 80 anni dall’eccidio.
DECISIVA LA CASSAZIONE
La vicenda era finita sul tavolo della Cassazione dopo che la Corte d’Appello dell’Aquila aveva detto no alla richiesta dei risarcimenti avanzata dagli eredi. I giudici aquilani avevano contestato in particolare che «le istanze dovevano essere presentate in maniera collegiale e univoca o non solo da una parte degli eredi».
Non sono stati dello stesso avviso i giudici capitolini che nei mesi scorsi hanno ribaltato il verdetto di secondo grado. «L’istanza presentata dagli eredi dell’eccidio di Pietransieri è legittima», ha messo nero su bianco la Corte, specificando che «le richieste possono essere presentate ed evase singolarmente». I giudici della Cassazione avevano accolto il ricorso presentato dall’avvocato, Lucio Olivieri, rimandando gli atti alla Corte d’Appello, chiamata ora a quantificare nel dettaglio l’entità dei risarcimenti.
COMUNE RISARCITO
Al momento 7 dei 15 milioni sono stati già riconosciuti dai giudici per il Comune di Roccaraso, che ha diritto ad 1,6 milioni di euro di risarcimento, e per 3 dei 125 eredi che potranno incassare rispettivamente 2 milioni di euro. Tra questi c’è anche Virginia Macerelli, l’unica sopravvissuta all’eccidio di Pietransieri.
LA SENTENZA STORICA
La lunga battaglia legale aveva portato il Tribunale di Sulmona il 2 novembre 2017, esattamente sette anni fa, a condannare la Repubblica Federale di Germania, quale successore del Terzo Reich, al risarcimento del Comune di Roccaraso e degli eredi. La sentenza storica era stata emessa dal giudice, Giovanna Bilò. Nel 2019 i terreni tedeschi erano stati ipotecati con i sigilli posti nel parco delle ville Mylius-Vigoni e Garivaglio-Ricci che si estende per una quarantina di ettari tra Loveno di Menaggio e Plesio. Nel luglio dello scorso anno la Corte Costituzionale aveva dato lo stop ai risarcimenti per i crimini nazisti perché «non erano fondate le questioni di legittimità». Un provvedimento poi superato con i fondi Pnrr. (a.d.a.)