Trabocchi, bloccata la nuova legge

15 Maggio 2019

Pd e M5S fanno fronte comune contro i ristoranti di 210 mq con vista mare

L’AQUILA. Pd e Movimento 5 Stelle fanno fronte comune costringendo la maggioranza in consiglio regionale a ritirare la proposta di legge, firmata Sospiri, Montepara, Testa e altri, ribattezzata salva-trabocchi della costa teatina. L’approvazione è rinviata al 28 maggio, una data che però getta nello sconforto i titolari delle strutture adibite a ristorante con vista mare finite sotto inchiesta per presunte violazioni edilizie. Per loro la stagione è di fatto compromessa. La nuova legge avrebbe dato il via libera alla realizzazione di ristoranti con una superficie di 210 metri quadrati per accogliere 60 persone. Ma in commissione si è trovata di fronte l’ostacolo diventato insormontabile di centinaia di emendamenti del Pd e del M5S. Così in consiglio non è più arrivata. «Esprimo soddisfazione per l’accoglimento della nostra proposta di rinviare la legge sui trabocchi alla prossima seduta. L’obiettivo è quello di favorire un’ampia partecipazione al dibattito, attraverso le audizioni di tutti i portatori d’interesse, per ascoltare tutte le istanze provenienti dal settore al fine di addivenire ad un testo condiviso con il territorio a partire dai sindaci», dice Silvio Paolucci, capogruppo del Pd. «Visto il favorevole accoglimento di questa istanza come opposizione abbiamo ritirato gli oltre 300 emendamenti presentati all’iniziativa legislativa, che con un fuori sacco volevano approvare sottotraccia in aula». Rincara la dose il pentastellato Pietro Smargiassi che, come Paolucci, esprime soddisfazione per il rinvio della discussione nella commissione del 21 maggio e, quindi, in assise sette giorni dopo.
«Avevo anticipato l’intenzione di far aprire una discussione più partecipata nelle fasi di stesura di una norma che andrà ad incidere su una delle cose che più di tutte caratterizza la nostra costa: il trabocco», ricorda il consigliere del M5S. «Siamo certi », continua Smargiassi, «che l’essere riusciti a rimandare, come richiesto dal sottoscritto, la discussione di una settimana, facendo audire i portatori d’interesse, produrrà un documento finale completo e rispettoso dei tanti interessi in gioco. A questo punto», conclude il pentastellato, «non resta che lavorare sodo affinché la proposta di legge diventi una buona norma in grado di contenere e rispettare tutti i vari aspetti e potenzialità dei trabocchi ovvero: attrazione turistica, funzione didattica, regolamentazione e promozione delle strutture ricettive e, in ultimo, ma non certo per importanza, rispetto della nostra storia e della nostra identità mantenendo le peculiarità caratterizzanti di strutture storiche quali i trabocchi». (l.c.)