«Trasferimento 118 ancora bloccato»
Commissione vigilanza: Pd e M5S chiedono lumi all’amministrazione
MONTESILVANO. Quanto ancora bisognerà aspettare prima di assistere al trasferimento del 118 di Montesilvano nei locali di via Inghilterra? E’ questa la domanda che si pongono i consiglieri del Pd e del M5S che ieri mattina hanno promosso una seduta della commissione garanzia e vigilanza per avere, dall’amministrazione comunale, informazioni certe sul cambio di sede del Suem 118, attualmente collocata nei locali della stazione ferroviaria.
Un trasferimento pianificato e annunciato per marzo 2019 durante la giunta Maragno ma che, a oggi, non è ancora stato effettuato. «La problematica riguarda la struttura fatiscente dove attualmente è svolto il servizio, che da anni non trova soluzione», spiega il presidente della commissione vigilanza Antonio Saccone (Pd). «È stato convocato l'assessore Paolo Cilli che, tuttavia, non potendo essere presente per ragioni di lavoro, aveva assicurato la presenza di un suo sostituto. Tuttavia, all'orario di convocazione non era presente nessuno per l'amministrazione comunale: a quel punto, coadiuvato dal presidente del consiglio comunale, mi sono attivato per trovare qualcuno che riferisse sul tema e, dopo varie consultazioni, è stato invitato a relazionare il consigliere Cozzi che ci ha informato circa i tempi di conclusione dei lavori della nuova struttura, che dovrebbero terminare entro la prima decade di novembre», prosegue Saccone. «Non si può tuttavia non evidenziare come l'amministrazione comunale di Montesilvano abbia approcciato il tema con estrema superficialità. Senza il nostro intervento, nessuno avrebbe presenziato per l'Ente ai lavori dell'organo collegiale. D'altro canto, ferma restando la ampia disponibilità del consigliere Cozzi (che va per questo ringraziato), è emerso chiaramente come avesse informazioni scarne in merito». Al di là delle polemiche, i due gruppi consiliari di opposizione auspicano che al più presto possa essere completato l’iter del trasferimento. «Siamo consapevoli che si tratta di un processo svincolato dall'amministrazione», concludono, «ma ci auguriamo che la stessa possa fungere da pungolo per accelerare le tempistiche e mettere fine alle criticità odierne». (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

