Tre anni fa il delitto del pasticciere Orlando
Era più o meno questo periodo, il 6 maggio del 2015, quando il pasticciere di Pescara Giandomenico Orlando, 67 anni, fu ucciso davanti alla sua pasticceria di via Puccini con quattro coltellate dal...
Era più o meno questo periodo,
il 6 maggio del 2015, quando il pasticciere di Pescara Giandomenico Orlando, 67 anni, fu ucciso davanti alla sua pasticceria di via Puccini con quattro coltellate dal 41enne Giovanni Grieco. Il motivo, sempre i rumori, sempre liti condominiali. In quel caso, per il laboratorio della nota pasticceria: i rumori del pasticciere al lavoro erano diventati una fissazione per il 41enne che abitava anche lui, come Mucciante, con l’anziana madre, al piano di sopra della pasticceria. Fino alla mattina del 6 maggio quando Grieco aspetta che il 67enne va a buttare la spazzatura sul lato di via Buozzi del locale e lo raggiunge con un coltello, colpendolo quattro volte. La terza, ultima e tragica aggressione subita dalla famiglia Orlando dopo quelle che Grieco aveva riservato al figlio del pasticciere nel 2013 e nel 2014. «L’avevo detto che ce l’aveva con noi, lo sapevo che sarebbe successo: è stata una tragedia annunciata», ripeteva in quei giorni Francesca, la figlia del pasticciere. Grieco fu arrestato dalla polizia otto ore dopo l’omicidio a Pineto. Per questo finì nel carcere di Castrogno con l’accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. E lì, in carcere, si tolse la vita ad agosto dello stesso anno.
il 6 maggio del 2015, quando il pasticciere di Pescara Giandomenico Orlando, 67 anni, fu ucciso davanti alla sua pasticceria di via Puccini con quattro coltellate dal 41enne Giovanni Grieco. Il motivo, sempre i rumori, sempre liti condominiali. In quel caso, per il laboratorio della nota pasticceria: i rumori del pasticciere al lavoro erano diventati una fissazione per il 41enne che abitava anche lui, come Mucciante, con l’anziana madre, al piano di sopra della pasticceria. Fino alla mattina del 6 maggio quando Grieco aspetta che il 67enne va a buttare la spazzatura sul lato di via Buozzi del locale e lo raggiunge con un coltello, colpendolo quattro volte. La terza, ultima e tragica aggressione subita dalla famiglia Orlando dopo quelle che Grieco aveva riservato al figlio del pasticciere nel 2013 e nel 2014. «L’avevo detto che ce l’aveva con noi, lo sapevo che sarebbe successo: è stata una tragedia annunciata», ripeteva in quei giorni Francesca, la figlia del pasticciere. Grieco fu arrestato dalla polizia otto ore dopo l’omicidio a Pineto. Per questo finì nel carcere di Castrogno con l’accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. E lì, in carcere, si tolse la vita ad agosto dello stesso anno.

