Tre anni per costruire il ponte

31 Dicembre 2023

Via libera all’opera da 7 milioni tra i monti di Lettomanoppello e Roccamorice

PESCARA. Sorgerà entro tre anni il ponte Celestino V, sospeso tra le montagne di Lettomanoppello e Roccamorice. Ieri mattina il consiglio comunale congiunto, organizzato dai due sindaci, Simone Romano D’Alfonso e Alessandro D'Ascanio, ha ratificato l’imponente opera, finanziata con 7 milioni di fondi ministeriali. I lavori cominceranno a luglio 2024 per concludersi nel dicembre 2026. È stata una seduta affollata a cui hanno partecipato i sindaci dei territori circostanti, politici e cittadini. Il deputato Pd Luciano D’Alfonso ha commentato che il ponte dedicato a Pietro da Morrone «è una espressione riuscita di democrazia, un ’opera attesa da cento anni dalle comunità». Ha ringraziato coloro che hanno creduto nell’idea progettuale «i sindaci e i consiglieri di Lettomanoppello e Roccamorice che non hanno assunto la forma delle occhiaie su questo investimento», e il prefetto vicario Gaetano Losa, il sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo. «Il ponte», ha detto, «è la ragione del sorriso del progettista Enzo Siviero, del dirigente della Provincia di Pescara Marco Scorrano e dell’impresa che lo realizzerà, ma soprattutto delle popolazioni locali che finalmente vedono collegati il giacimento termale di Caramanico, il Volto Santo di Manoppello, le terre alte di Passolanciano, il parco didattico del fiume Lavino a Scafa, ma anche il belvedere di Roccamorice e quello altrettanto affascinante di Turrivalignani. In pratica, tutto il bacino minerario viene innervato da questa struttura.
Il sindaco Simone D’Alfonso ha annunciato che l’infrastruttura anticipa un altro importante progetto che, a fine gennaio, sarà lanciato da quei territori che si affacciano sulla Maiella e sul Morrone: «La costituzione della Città della Maiella, che ingloberà circa 10mila abitanti». Un progetto che darà il via a un’unione delle comunità per lanciare nuovi progetti per la crescita e lo sviluppo turistico dei comprensori. E ha concluso: «Questo ponte non sarà solo una struttura fisica che collega i nostri comuni; sarà un simbolo tangibile della nostra unione e solidarietà. Rappresenterà la volontà di superare le differenze e di costruire legami più forti tra le nostre comunità». I sindaci D’Alfonso e D’Ascanio hanno sottolineato che l’opera sarà «garanzia di rispetto della compatibilità ambientale e paesaggistica».