Tre chili e mezzo di marijuana nel ghetto

La droga scovata in un terreno vicino alle case sgomberate. I proprietari degli appartamenti: «Ora subito i lavori»
MONTESILVANO. Quasi tre chili e mezzo di marijuana nascosta in un terreno vicino alle palazzine di via Ariosto. È questa la scoperta fatta ieri mattina dal personale della squadra mobile di Pescara, con il supporto delle unità cinofile della squadra volanti, all’interno del “ghetto” senegalese sgomberato esattamente una settimana fa nel corso di un maxi blitz.
Lo stupefacente era custodito in una confezione sottovuoto, chiusa ermeticamente e avvolta con del nastro adesivo. Per cercare di eludere l’olfatto dei cani antidroga, inoltre, la marijuana era stata nascosta, come accade di frequente, in mezzo a del caffè macinato. A detta degli inquirenti, la droga sarebbe stata spacciata al minuto da parte di alcuni senegalesi che abitavano nelle palazzine. Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti per risalire ai proprietari dello stupefacente.
Intanto ieri mattina l’amministrazione comunale ha incontrato i proprietari dei 48 appartamenti del “ghetto”, destinatari delle ordinanze di sgombero risalenti allo scorso mese di novembre per via delle pessime condizioni igienico-sanitarie e strutturali dello stabile. Saranno, infatti, loro adesso a doversi occupare della messa in sicurezza degli appartamenti. «Per oltre 20 anni, nonostante numerose denunce, non siamo mai riusciti a ottenere l’esecuzione degli sfratti dai nostri appartamenti occupati abusivamente», hanno commentato. «Quest’amministrazione ci ha permesso di riappropriarci degli appartamenti». I proprietari, quasi tutti di fuori città, chiariscono anche i dubbi circa la proprietà degli appartamenti sollevati nei giorni scorsi, garantendo che «tutto è in perfetta regola», così come spiegano che l’occupazione abusiva di molti appartamenti non ha permesso loro, finora, di eseguire gli interventi di manutenzione. «Oggi invece», aggiungono, «finalmente possiamo ritornare a usufruire delle nostre proprietà, cominciando ovviamente ad adempiere alle disposizioni dell'ordinanza».
A tal proposito il sindaco Francesco Maragno aggiunge: «I contenuti delle ordinanze sono molto chiari e soprattutto destinati ai titolari delle proprietà che hanno il dovere di ripristinare le condizioni igienico sanitarie e strutturali che sono state messe in luce dai rilievi dei vigili del fuoco e della Asl e che hanno portato all’emissione dell’ordinanza di sgombero. Vigileremo con la massima attenzione, denunciando all’Autorità giudiziaria eventuali inadempienze, che non possiamo più tollerare ulteriormente». Nel corso dell’incontro, i proprietari hanno preannunciato l’imminente convocazione di un’assemblea condominiale straordinaria proprio per definire e affidare i lavori straordinari da eseguire.

