Tre commissioni in una settimana: la rivincita di Orsini

11 Gennaio 2019

MONTESILVANO. La prima settimana di ripresa dei lavori in Comune dopo la lunga pausa festiva ha visto la convocazione di sole tre commissioni consiliari. L’altro ieri, mercoledì 9, si è riunita la...

MONTESILVANO. La prima settimana di ripresa dei lavori in Comune dopo la lunga pausa festiva ha visto la convocazione di sole tre commissioni consiliari. L’altro ieri, mercoledì 9, si è riunita la Commissione Statuto e Regolamenti presieduta da Claudio Daventura: all’ordine del giorno l’approvazione di un emendamento sul Piano Chioschi.
Ieri, giovedì 10 gennaio, le commissioni consiliari riunite sono state due: ancora quella Statuto e Regolamenti sull’esame del regolamento per l’utilizzo del Pala Dean Martin (ore 11,30) e quella di Garanzia presieduta da Feliciano D’Ignazio sulle problematiche del centro sociale di via Marrone, con l’intervento dell’assessore al ramo Maria Rosaria Parlione. Nessun’altra commissione consiliare è stata convocata per oggi dal presidente del consiglio comunale Umberto Di Pasquale. Un avvio di 2019 che rende pienamente merito al presidente della commissione Lavori pubblici Mauro Francesco Orsini, che era stato sfiduciato dal vice presidente D’Ignazio e dagli altri membri della sua commissione perchè da mesi non convocava una riunione. Il motivo? «Non si possono convocare commissioni per esaminare delibere di giunta. La Corte dei Conti ha invitato tutti gli amministratori a evitare riunioni sull’aria fritta solo per mettere in tasca gettoni di presenza». E infatti fino al mese di novembre a Montesilvano si svolgevano una media di tre/quattro commissioni al giorno. L’indennità di commissione è di 16 euro per consigliere, ma se si calcola che a ogni commissione partecipano almeno dieci consiglieri (ogni commissione è formata da almeno 13 componenti), la spesa giornaliera diventa di circa 200 euro a commissione. Dalla spesa di circa tremila euro a settimana sostenuta dall’amministrazione comunale fino al mese di ottobre, si è passati dunque alla prima settimana del 2019 con una spesa di meno di 600 euro. Un abbattimento davvero consistente. «Ringrazio pubblicamente i consiglieri che qualche mese orsono presentarono la richiesta della mia sfiducia da presidente con la motivazione che avrei convocato negli ultimi tempi poche commissioni (alcuni firmatari presidenti ne avevano convocate meno di me), poiché grazie a loro il Comune ha risparmiato migliaia di euro di gettoni di presenza», dice ora Orsini. «Avevano chiesto le mie dimissioni con la stupida motivazione che da qualche mese non venivano convocate commissioni sui lavori pubblici, ora, per la legge del contrappasso, dovrei chiedere le dimissioni a tutti i presidenti di commissione perché da tre mesi non convocano commissioni. Al contrario però io non li biasimo anzi: ai consiglieri commissari presidenti vanno le mie lodi per avere risparmiato soldi pubblici». Nonostante sia stato sempre considerato un “oppositore dall’interno”, Orsini non farà mancare il suo voto ai candidati del centrodestra in occasione del voto regionale: «Sosterrò un esponente montesilvanese di Forza Italia o Lega», conclude.