Tre giornate con il cinema documentario

12 Giugno 2014

Si chiude a Pescara il Festival Emilio Lopez, all’Aurum proiezioni da domani e domenica le premiazioni

PESCARA. Battute conclusive questo fine settimana per il 6° Festival del documentario e del cinema digitale d'Abruzzo - Premio internazionale Emilio Lopez, organizzato a Pescara dall'Acma (Associazione cinematografica multimediale abruzzese).

Da domani a domenica nella sala Tosti dell'Aurum verranno proiettati i film dei concorsi internazionali "Visti da vicino" e "Opera digitale". Domenica in programma anche la premiazione (ore 21.15). Questa la scaletta delle tre giornate. Domani: ore 17.30 "Sarajevolution" di Rocco Riccio (89', Italia), racconto inedito di personaggi e luoghi della città di Sarajevo che vivono ogni giorno «le fatiche delle pianure», la vita dopo una guerra senza fine; ore 19.10 "La maquina de los rusos" di Octavio Guerra (9', Spagna), Octavio ritorna a casa dopo molto tempo con la sua nuova videocamera per filmare immagini che lo riportino all'infanzia; ore 21 "Mi ojo derecho" di Josecho de Linares (13', Spagna), l'ultimo giorno d'estate Zurdo va a far visita alla nonna, con la quale ha un rapporto speciale; ore 21.30 "Adelante" di Noam A. Osband (50', Stati Uniti), i nuovi arrivati messicani rianimano l'antica parrocchia di Norristown, fuori Philadelphia.

Sabato 14: ore 17.30 "Chaja e Mimi" di Eric Esser (10'35', Germania), le berlinesi Chaja Florentin e Mimi Frons, amiche da 83 anni, s'incontrano ogni giorno in un bar tedesco di Tel Aviv, città dove sono fuggite nel 1934 all'avvento del nazismo; ore 17.50 "Farid" di Pino Esposito (87', Svizzera), l'opulenta Zurigo raccontata dalla prospettiva degli emarginati, i sans papiers, i richiedenti asilo respinti, vagabondi, prostitute straniere, clandestini in cerca di casa; ore 21 "La mirada perdida" di Damián Dionisio (11', Argentina), nell'Argentina del 1976 il dissidente Claudio vive in clandestinità con la famiglia finché non irrompono in casa i militari; ore 21.20 "The Fading Valley" di Irit Gal (54', Israele), nella fertile valle del Giordano un gruppo di contadini palestinesi sopravvive nascosto. Domenica 15: ore 17.30 "Libri e nuvole" di Pier Paolo Giarolo (85', Francia/Italia), in un villaggio delle Ande peruviane una ragazzina aspetta da giorni i nuovi libri, portati fin lì sulle spalle da una bibliotecaria; ore 19 "Fulgenzio" di Aldo Iuliano, (13'45", Italia), sull'altare, al momento del sì, Gioia scopre che il futuro marito Marco ha un secondo nome ridicolo. (afu)

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