Tre milioni per le frane e 2,5 per scuole più sicure

30 Aprile 2017

Città Sant’Angelo, il Consiglio approva il bilancio triennale con tagli alle indennità degli amministratori, imposte invariate e massiccio piano di alienazione dei beni

CITTA’ SANT’ANGELO. Imposte invariate e incremento della lotta all’evasione fiscale; sforbiciata alle indennità di giunta e sindaco; investimenti milionari per scuole, frane e strade; vendita massiccia di immobili e terreni comunali. Questo in estrema sintesi il contenuto del bilancio di previsione 2017- 2019 che il Consiglio di Città Sant’Angelo ha approvato a maggioranza compatta giovedì scorso.
Ovviamente nelle pieghe ci sono anche molti tagli, ma il sindaco Gabriele Florindi e l'assessore al bilancio Denia Di Giacomo si dicono soddisfatti: «Abbiamo condiviso un bilancio sicuramente pieno di scelte difficili e numerosi tagli», ammette l’assessore, «un bilancio molto tecnico, dove la discrezionalità politica è davvero molto bassa. Il periodo è molto difficile per le amministrazioni locali», aggiunge, ricordando che i versamenti dello Stato agli enti locali negli ultimi 4 anni si sono ridotti a un sesto, «ma le amministrazioni lungimiranti hanno comunque modo di continuare ad investire sul proprio territorio». E così sul bilancio angolano sono stati inseriti: 400 mila per la manutenzione straordinaria delle strade; per il consolidamento delle aree più vulnerabili del territorio particolarmente colpite da smottamenti, neve, dissesto idrogeologico in generale sono stati stanziati: un milione e mezzo per il 2017 e 2, 3 milioni per 2019. Riservata poi attenzione all’edilizia scolastica: «In questo settore continueramo a investire», sottolinea Di Giacomo, «con opere di miglioramento statico e sismico degli edifici cominciato da 2 anni, manutenzione straordinaria degli impianti tecnologici, per l’efficentamento energetico e l’abbattimento delle barriere architettoniche». Il tutto per quasi 2,5 milioni di euro solo per il 2017.
Confermato il taglio del 10% alle indennità degli amministratori, «e nessuno ha rimborsi telefonici e chilometrici nè gettone di presenza», ricorda l’assessore. Quanto alla lotta all’evasione, «vogliamo andando incontro a cittadini e aziende in difficoltà», spiega l’assessore, «dando la possibilità di rateizzare qualsiasi importo, ed eliminando l’obbligatorietà della polizza fideiussoria per importi superiori ai 10mila euro».
Il piano di alienazione dei beni prevede tra l’altro la vendita dei locali della ludoteca, nella zona di Villa Serena - «Ne fruiscono 19 bambini su un bacino di 250, la sposteremo a Marina, nel Centro di aggregazione», osserva l’assessore - e del Parco Gigiotto, area verde non attrezzata a disposizione di chi volesse costruirvi una piscina. «L'Ente mette in vendita buona parte del proprio patrimonio progettando anche cambi di destinazione urbanistica che causeranno il passaggio di aree di verde pubblico o a destinazione sportiva, in edificabili, quali il lotto in Piano della Cona», critica dall’opposizione Lucia Travaglini, che aveva chiesto uno stralcio dal piano sia della ludoteco sia del Parco. «Non hanno presentato un emendamento al bilancio», replica l’assessore, «e disertato ogni commissione: quando la minoranza non sfrutta le possibilità che la democrazia gli dà non dovrebbe fare critiche strumentali e inutili». (lad’i)
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