Tre settimane fa le coltellate a Christopher e poi tutti al mare

PESCARA. «Questo pomeriggio verso le 16,30 mi sono ritrovato alla stazione di Pescara con i miei amici. L’intento era di andare al mare ma anche di parlare con Christopher Luciani che doveva 200/300...
PESCARA. «Questo pomeriggio verso le 16,30 mi sono ritrovato alla stazione di Pescara con i miei amici. L’intento era di andare al mare ma anche di parlare con Christopher Luciani che doveva 200/300 euro a (...). Chistopher in genere si trova nei pressi della stazione e lì lo abbiamo incontrato». Sono le 22,54 del 23 giugno e a parlare negli uffici della Questura è il 15enne che sta per raccontare, dopo averlo confidato a casa al ritorno dal mare, di aver assistito al massacro di Christopher Thomas Luciani, 16 anni, di Rosciano.
Da quella dannata domenica oggi sono tre settimane e la città è ancora sotto choc per le 25 coltellate inferte tra sputi e insulti, come racconta il testimone, a quel ragazzino mingherlino trovato senza vita quella sera stessa, tra le sterpaglie del parco Baden Powell. Con il racconto del testimone, che dopo l’omicidio va al mare con tutto il resto del gruppo, assassini compresi, ma che si rivela almeno essere l’unico, con un altro amico, a rendersi conto della gravità di tutto, i poliziotti della quadra Mobile diretti da Mauro Sablone danno il via alle indagini che nell’arco di quella stessa notte li portano a individuare i presunti responsabili. Grazie a quel racconto, ai riscontri delle immagini delle telecamere di un palazzo vicino e ai racconti dei ragazzi del gruppo (coincidono tutti), vengono arrestati due sedicenni. L’accusa è di omicidio, con l’aggravante della crudeltà. E si scopre quello che sconvolge ulteriormente la città e poi il resto d’Italia. E cioè che i responsabili sono figli, uno di un impiegato e di una insegnante-avvocato, e il complice di un carabiniere e di un’architetta. «Mentre (...) camminava, già dentro al parco, ci ha fatto vedere che impugnava il coltello». Christopher era lì, che camminava davanti al suo assassino, convinto di andare a chiarire. E invece lo stavano per ammazzare. (s.d.l.)

