Treni Pescara-Roma: FdI esulta per la gara

RfI: il bando potrebbe uscire già oggi o domani. Il capogruppo Verrecchia: «Dico basta ai detrattori»
PESCARA. Da RfI annunciano che la pubblicazione dei bandi di gara per i primi due lotti della ferrovia Pescara-Roma prevista per venerdì potrebbe essere anticipata a oggi o domani. E Fratelli d’Italia esulta. «Come dimostrano i fatti, nessuna marcia indietro e nessun tentennamento, e come aveva assicurato il presidente, Marco Marsilio, sul progetto di potenziamento della ferrovia Pescara- Roma è tutto confermato. Una notizia che mette definitivamente a tacere detrattori e grilli sparlanti appartenenti alle opposizioni che in questi mesi hanno tentato invano di screditare il lavoro della maggioranza di centrodestra», dichiara Massimo Verrecchia, capogruppo di FdI in Regione.
I primi interventi, finanziati, riguardano il tratto Interporto d'Abruzzo-Manoppello e Manoppello – Scafa, 13 chilometri di nuovo tracciato e con il raddoppio della ferrovia.
«L’Abruzzo trarrà enormi benefici», aggiunge Verrecchia, «nel frattempo il centrosinistra continui pure a dilettarsi alimentando polemiche improduttive, dimostrando come sia sempre più lontano dalle vere necessità di rilancio della nostra regione».
Dal fronte dell’opposizione ribatte la deputata 5 Stelle, Daniela Torto: «Nonostante le tante criticità segnalate dagli esperti, dai sindaci e dai comitati di cittadini, preoccupati per il territorio, per le loro abitazioni e attività commerciali, il governatore Marsilio è andato dritto, senza ascoltare nessuno. E ora è pronta a partire la gara per la ferrovia Pescara-Roma, un progetto utile all’Abruzzo che rischia però, così come è stato concepito, di rappresentare un enorme problema». Facendo riferimento al dossier di Rfi, Torto conclude: «C'è scritto, nero su bianco, che ci sono 115 immobili da demolire, si rischiano danni dal punto di vista ambientale, non è stato preso in considerazione alcun progetto alternativo. Questo è inaccettabile. Per quanto riguarda il tracciato Manoppello-Chieti scalo- San Giovanni teatino, siamo totalmente contrari». Nel dossier sono riportati anche i risultati del dibattito pubblico, durato un anno, che ha comportato l’ascolto da parte di RfI di 1.143 portatori di interesse, 58 osservazioni che hanno determinato modifiche al tracciato e decine di indagini geognostiche per mitigare impatto ambientale e rischi di esondazione. Ora c’è la gara. (l.c.)

