Trenta cicogne in Val di Sangro

25 Maggio 2023

Gli splendidi uccelli in sosta durante la migrazione dall’Africa

L'AQUILA. Becco, collo e zampe particolarmente allungate, piumaggio bianco e nero, aspetto regale. È la cicogna bianca, una specie facilmente riconoscibile, che desta da sempre curiosità e ammirazione. Un gruppo di trenta di questi splendidi esemplari è stato fotografato dalla guardia Wwf del nucleo di Firenze, Riccardo Galgano, in sosta nella Val di Sangro. Le immagini ritraggono gli uccelli, che non è raro osservare in Abruzzo e che all’arrivo della primavera migrano dalle zone dove trascorrono l’inverno in Africa, verso nord, nei luoghi di nidificazione. Lo stesso percorso, in direzione inversa, lo affrontano nella stagione autunnale, con un viaggio molto lungo: non è raro osservarle mentre solcano i cieli con la tipica formazione a V. Il Wwf Abruzzo ricorda l’importanza di tutelare le aree di sosta per gli uccelli in migrazione e la messa in sicurezza delle linee elettriche. «Vedere un gruppo così nutrito di cicogne bianche è sempre una grande emozione», spiega Filomena Ricci, delegata Wwf Abruzzo.
In molti paesi del Nord Europa l’arrivo delle cicogne in primavera viene accolto come un buon auspicio. In Italia le cicogne, che sono specie protetta, nidificano solo in alcune regioni: generalmente la coppia fa un nido molto grande, anche con più di due metri di diametro, su pali, campanili e abitazioni. «Tendono a scegliere sempre gli stessi luoghi per nidificare, che vanno tutelati e conservati», dice Ricci, «la segnalazione in Val di Sangro ci ricorda che bisogna prestare attenzione alle aree presenti in Abruzzo, altopiani, zone umide, prati soggetti ad allagamento, fondamentali per gli uccelli in migrazione, che vi trovano siti per la sosta e l’alimentazione. Questi animali possono affrontare viaggi di migliaia di chilometri e sarebbe imperdonabile distruggere i luoghi che utilizzano per ristorarsi».
Le cicogne, pur essendo in incremento in Italia, restano soggette a diverse minacce come la distruzione degli habitat di alimentazione, le uccisioni illegali e le collisioni con le linee elettriche.