Tribuna intitolata a Rogério da Silva
Sarà intitolata a Rogério Rocha Da Silva, giocatore di calcio 5 brasiliano scomparso a 38 anni nell’estate del 2017, la tribuna del palazzetto dello Sport Papa Giovanni Paolo II. La cerimonia è in...
Sarà intitolata a Rogério Rocha Da Silva, giocatore di calcio 5 brasiliano scomparso a 38 anni nell’estate del 2017, la tribuna del palazzetto dello Sport Papa Giovanni Paolo II. La cerimonia è in programma oggi alle 18, prima del fischio d’inizio del match Italia-Argentina di calcio a 5,
quando sarà scoperta la targa promossa dalla Presidenza del consiglio, supportata dal team di cui Da Silva è stato parte fino alla sua scomparsa.
«È un tributo che abbiamo voluto riconoscere a un vero talento del futsal», spiega il presidente del Consiglio comunale Francesco Pagnanelli, «un talento anche biancazzurro, perché Rogério ha vestito le maglie di Perugia, Roma Futsal, Napoli, Vesevo, Luparense, Real Rieti e Pescara. La sua scomparsa ha segnato i tanti sostenitori, nonché il team e insieme abbiamo pensato che quella tribuna a cui era così legato dovesse portare il segno del suo passaggio in città. Gliela intitoliamo con una targa che rimarrà per ricordare il suo gioco, sempre corretto e d’esempio, qualunque fosse il colore per cui gareggiava, il suo carattere e la sua forza che resterà indelebile nel ricordo di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare con lui, di giocare insieme e di sostenerlo nelle sue imprese sportive».
quando sarà scoperta la targa promossa dalla Presidenza del consiglio, supportata dal team di cui Da Silva è stato parte fino alla sua scomparsa.
«È un tributo che abbiamo voluto riconoscere a un vero talento del futsal», spiega il presidente del Consiglio comunale Francesco Pagnanelli, «un talento anche biancazzurro, perché Rogério ha vestito le maglie di Perugia, Roma Futsal, Napoli, Vesevo, Luparense, Real Rieti e Pescara. La sua scomparsa ha segnato i tanti sostenitori, nonché il team e insieme abbiamo pensato che quella tribuna a cui era così legato dovesse portare il segno del suo passaggio in città. Gliela intitoliamo con una targa che rimarrà per ricordare il suo gioco, sempre corretto e d’esempio, qualunque fosse il colore per cui gareggiava, il suo carattere e la sua forza che resterà indelebile nel ricordo di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare con lui, di giocare insieme e di sostenerlo nelle sue imprese sportive».

