Tributi, spazio alla rottamazione

14 Settembre 2019

Città Sant’Angelo, c’è tempo fino al 10 ottobre per aderire al piano agevolato

CITTÀ SANT’ANGELO. C’è tempo fino al 10 ottobre per presentare domanda e aderire al piano di definizione agevolata per il pagamento dei tributi. L’iniziativa, recepita dal Comune di Città Sant’Angelo nell’abito della cosiddetta rottamazione ter, tende da una parte a dare una mano a tutte quelle persone che nel corso degli anni non sono riuscite a rimanere al passo con il pagamento delle imposte e dall’altro, aiutare lo stesso Comune a recuperare una somma di crediti deteriorati che attualmente si aggira intorno ai 3 milioni di euro.
L’iniziativa fa riferimento a tutti gli insoluti che vanno dal 2000 al 2017, al netto di more e sanzioni, che aderendo al piano verrebbero decurtate. Rientrano nello stesso tutti i tributi di competenza comunale, vale a dire l’Imu, la Tari, la Tasi, la Tosap e le contravvenzioni per infrazioni al codice della strada, per il quale il contribuente ha ricevuto un’ingiunzione di pagamento.
In questi giorni tutti gli interessati stanno ricevendo dall’ufficio preposto apposita comunicazione, con l’invito di aderire al piano, in modo da poter saldare il proprio debito con il Comune senza dover pagare gli oneri accessori. Chi lo farà avrà la possibilità di dilazionare il proprio debito fino a un massimo di 23 rate, da saldare entro il settembre 2021. Tutta la modulistica necessaria per l’adesione la si può trovare sul sito istituzionale del Comune di Città Sant’Angelo www.comune.cittasantangelo.pe.it da compilare e depositare o negli sportelli degli uffici comunali oppure in quelli della Soget.
«È un’iniziativa pensata per aiutare le famiglie in difficoltà» dice il sindaco Matteo Perazzetti «per poter dar loro la possibilità di regolarizzare la posizione con l’ente senza dover pagare oneri accessori. Allo stesso tempo, nel momento del nostro insediamento abbiamo trovato nel bilancio otto milioni di euro di residui attivi, di cui tre milioni derivanti da tributi non pagati. In questo modo noi cercheremo di recuperarli, se non tutti almeno una parte, per poter migliorare la situazione». Come ricordano inoltre da Palazzo di Città, il recupero di questi importi dovrebbe servire anche a scongiurare ulteriori aumenti di tasse. Tra meno di un mese, si tireranno le prime somme per vedere quanti hanno aderito.
(a.d.s.)