Troppa acqua nel fiume case a rischio allagamento

18 Giugno 2015

Popoli, il Comune costretto a ripulire con procedura d’urgenza il Giardino L’assessore: «Una forte pioggia può creare danni al quartiere Peep»

POPOLI. A giorni il Comune avvierà le operazioni di pulizia del fiume Giardino. Un’operazione che, solitamente, è effettuata in autunno in previsione dell’aumento della portata nel periodo delle piogge e per evitare eventuali esondazioni del corso d’acqua, eventi che in passato hanno arrecato danni ingenti soprattutto al quartiere residenziale Peep Uno. «Adesso», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Dino Santoro, «questo tipo di intervento si rende necessario a seguito di un incremento di flusso del nostro fiume instauratosi per un eccessivo rilascio, da parte dell’Aca, dell’acqua che preleva dalla sorgente per fini potabili. Tempo fa, infatti, per le nostre specifiche necessità richiedemmo all’azienda aquedottistica il cosiddetto rilascio del minimo vitale», continua l’assessore, «consistente in circa 50 metri cubi al secondo. L’Aca, disponendo di una quantità notevolissima e superiore alle necessità, ce ne ha rilasciati almeno 300 metri cubi al secondo (rispetto ai 1.500 che abitualmente preleva), sicché», prosegue Santoro, «la parte eccedente al nostro consumo viene riversata nel fiume Giardino che gradualmente gonfia la sua portata». E pensare che fino a qualche anno fa già dal primo periodo estivo si sono verificati rigorosi razionamenti nella distribuzione di acqua per la scarsezza degli sgorghi in sorgente. «Il primo timore oggi è quello che improvvisi e abbondanti rovesci», riprende Santoro, «possano far crescere ulteriormente il livello del fiume e provocare allagamenti al Peep. Perciò, nostro malgrado, siamo costretti all’esecuzione dei lavori che ci costeranno almeno 20 mila euro e che sicuramente dovremo ripetere in autunno. Ma c’è anche un altro motivo tecnico che ci impone i lavori», spiega ancora Santoro, «nel fiume Giardino si raccolgono le acque superflue di raccolta dei canali di irrigazione della zona Pantano, provenienti dal Sagittario, che con l’aumentato livello del fiume restano a un livello più basso del pelo libero del corso d’acqua, rischiando di non poter confluire nel fiume e debordare dai canali nelle aree circostanti. Una simile eventualità sarebbe gravissima per tutta la zona del Pantano alla quale», sottolinea l’assessore, «dobbiamo far fronte da subito».

I lavori consisteranno nell’asportazione dei detriti che normalmente si accumulano sul fondale e che restringono la sezione del fiume e rallentano il decorso dell’acqua, oltre che a tenere pulite le sponde dove cresce abbondante la vegetazione erbacea, che potrebbe essere una concausa di rallentamento della velocità di deflusso delle acque. «Disporre di poca acqua è certamente un problema», conclude Santoro, «molti rischi invece si corrono nell’averne troppa».

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