«Troppi accessi al Pronto soccorso»
Di Nisio e Pignoli: servono ambulatori per curare i casi meno gravi
PESCARA. In questi giorni, a causa del caldo, il Pronto soccorso dell’ospedale è preso d’assalto. Nella giornata di lunedì si sono registrati 339 accessi, di cui 3 codici rossi, 65 gialli, 216 verdi e 55 bianchi. A fornire i dati sono stati ieri l’assessore all’ascolto sociale Nicoletta Di Nisio e il capogruppo Udc Massimiliano Pignoli, durante una conferenza stampa in cui hanno lanciato un appello all’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì affinché intervenga per risolvere il problema del sovraffollamento.
«È arrivato il momento di provare a risolvere il problema troppe volte rinviato», hanno detto, «chiediamo all’assessore regionale di mettere in atto l’accordo-protocollo con la Asl che prevede la creazione, all'interno dei locali attigui al Pronto soccorso, di ambulatori con la presenza di personale medico e infermieristico per la gestione dei codici bianchi e verdi, ovvero i pazienti con patologie non gravi che ora vanno ad intasare il Pronto soccorso dell’ospedale».
Queste novità erano già state previste dalla Regione», hanno affermato Di Nisio e Pignoli, «ora l'augurio è che possano essere finalmente attuate. I pazienti con codici verdi e bianchi potrebbero essere curati dai medici di base o dalle guardie mediche. I numeri di lunedì dimostrano che i maggiori accessi riguardano pazienti con problemi minori e che vanno ad ingrossare le file delle persone in attesa al Pronto soccorso».
«Per questo», ha fatto presente Di Nisio, «scriverò agli organi competenti e all'assessore regionale alla sanità per far sì che questo protocollo venga attuato». Infine, Pignoli si è complimentato con il sindaco Carlo Masci che già a maggio, nel corso della prima ondata di caldo, aveva attivato un servizio di emergenza con due numeri di telefono dedicati, in modo da offrire assistenza agli anziani, consegnare farmaci e generi di prima necessità a domicilio.
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