Troppi assembramenti: il sindaco chiude il parco

Firmata l’ordinanza per il Cormorano: fino al 24 novembre tutti fuori alle 17 I contagi superano quota 150. Positivi in aumento: 47 solo nell’ultima settimana
MONTESILVANO. Troppi assembramenti nel parco pubblico Cormorano e scatta l’ordinanza del sindaco che chiude i cancelli a partire dalle 17. Il primo cittadino Ottavio De Martinis ha firmato nella giornata di ieri il provvedimento che impedirà agli utenti di accedere all’area verde di via Di Blasio, a pochi passi dal Comune, a partire dalle 5 di pomeriggio fino alle 9 di mattina. All’origine della decisione dell’amministrazione, la presenza continua di giovani ragazzi riuniti in gruppo e senza alcuna protezione, registrata soprattutto nel tardo pomeriggio e nelle ore serali.
L’ordinanza, già attiva, resterà in vigore almeno fino al 24 novembre, salvo proroghe. «Nonostante la possibilità data ai sindaci dal Dpcm dello scorso 24 ottobre», evidenzia il primo cittadino, «il mio orientamento è stato da subito quello di evitare chiusure che andassero a danneggiare ulteriormente l'economia cittadina, già duramente provata dalle scelte calate sul territorio nazionale dal governo. Questa scelta, peraltro, è stata supportata da un grande senso di responsabilità manifestato da cittadini e operatori commerciali che hanno rispettato puntualmente distanziamento e misure di contrasto alla diffusione del virus. Ciò nonostante», prosegue, «a seguito di ripetute segnalazioni ed effettivi riscontri di assembramento, mi sono visto costretto a emanare un'ordinanza di chiusura del parco Cormorano a partire dalle ore 17 con riapertura mattutina alle ore 9».
Il sindaco garantisce che la misura non avrà ripercussioni sugli abitanti degli edifici che affacciano sull’area verde. «La restrizione non ha voluto colpire i residenti delle palazzine insistenti nell'area», chiarisce a tal proposito, «che potranno comunque usufruire interamente del parco, ma i gruppi di ragazzi che da settimane, incuranti delle misure disposte, vi si assembravano senza indossare i dispositivi di sicurezza. Con la speranza che questo sia l'unico provvedimento da dover prendere, invito ancora una volta tutti al rispetto delle disposizioni e chiedo massima collaborazione alle famiglie. Ne va della nostra salute, non solo fisica ma anche economica».
Una decisione, quella del sindaco De Martinis, scaturita anche alla luce dell’impennata dei contagi registrata dai primi giorni di ottobre. Attualmente sono oltre 150 i casi di positività accertati a Montesilvano, di cui 47 segnalati dalla Asl di Pescara al Comune solo negli ultimi 7 giorni. Della settimana appena trascorsa, il giorno peggiore è stato venerdì, quando i montesilvanesi colpiti dal virus sono stati 14, seguito da sabato con 10 casi e giovedì con 9 contagi. Tra i residenti risultati positivi negli ultimi giorni anche un bambino di appena 9 mesi e altri sei minorenni. Per tutte le persone in isolamento domiciliare è attivo il Centro operativo comunale (Coc) che risponde al numero 0854481235 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 per prendere prenotazioni in merito al servizio di consegna gratuita a domicilio di spesa (venerdì) e di farmaci (lunedì, martedì, giovedì e venerdì) grazie alla collaborazione della Croce rossa e della Protezione civile. Continua, intanto, la quarantena per la sessantina di alunni e alcuni docenti delle tre classi quinte della scuola elementare di via Lazio. L’isolamento, iniziato venerdì a causa della positività di un’insegnante comune alle classi della primaria del comprensivo Direzione didattica, si concluderà solo al termine dei 14 giorni e dopo le verifiche effettuate dall’azienda sanitaria sui bambini e su alcuni docenti.
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