Troppi camion in mezzo alle case Adesso scatta il divieto di transito

Con la chiusura della circonvallazione sempre più mezzi pesanti invadono le strade di Villa Carmine Dopo le proteste arriva lo stop: niente più tir in via Tamigi. Auto in coda alla rotonda di via Togliatti
MONTESILVANO. Troppi mezzi pesanti che transitano lungo via Tamigi e l’amministrazione comunale impone il divieto di transito. Nei giorni scorsi il comandante della polizia municipale di Montesilvano, Nicolino Casale, in accordo con la giunta del sindaco Ottavio De Martinis, ha firmato un’ordinanza attraverso la quale ha dichiarato la trafficata strada di Villa Carmine off limits per i camion e i tir superiori alle 7,5 tonnellate.
All’origine della decisione, la constatazione che, per via del traffico dei mezzi pesanti sulla strada che collega via Vestina alla nuova strada lungofiume, via Tamigi fosse diventata troppo pericolosa e trafficata e non riuscisse, dunque, a gestire il passaggio incondizionato di quei "giganti" della strada. «Con l’ordinanza», spiega Casale, «abbiamo vietato il transito su via Tamigi ai mezzi pesanti, fatta eccezione chiaramente per quelli che devono raggiungere gli stabilimenti industriali che si trovano su questa strada. Anche in questo caso, però, il consiglio che diamo ai camionisti è di accedere a via Tamigi dalla lungofiume e non da via Vestina». Eppure il caso di via Tamigi – che nei giorni scorsi avrebbe dovuto approdare anche in commissione servizi su richiesta del presidente Marco Forconi ma la cui presenza del comandante Casale è stata rinviata per via delle concomitanti celebrazioni del 4 Novembre – non è l’unico problema in tema di traffico avvertito in quest’area della città. Da anni, ormai, la situazione su via Vestina e nell’area industriale di Montesilvano è diventata sempre più complicata, con migliaia di veicoli in transito e code chilometriche in alcune fasce orarie particolarmente critiche. Un disagio che, negli ultimi mesi, ha subito un netto peggioramento anche a causa della chiusura della galleria San Giovanni della circonvallazione di Pescara, che rallenta notevolmente il deflusso dei veicoli. È anche per questo motivo che la polizia locale, su richiesta dell’amministrazione comunale, ha deciso di disattivare il semaforo all’incrocio tra via Vestina e via Fratelli Cervi che, invece di rendere più agevole il traffico, peggiorava la situazione nel quartiere di Villa Carmine. Resta, invece, attivo quello di via Marco Polo, dove recentemente è stato installato anche il Photored che permette di multare gli automobilisti indisciplinati, così come quello all’incrocio con via Cavallotti. Ed è proprio dall’analisi delle immagini registrate da questi due impianti semaforici che è emerso un dato interessante in tema di viabilità. «I due semafori di via Vestina ci hanno consentito di comprendere ancor meglio un fenomeno», spiega Casale, «ossia che molti dei veicoli che arrivano da Cappelle e dunque dalle aree interne, transitano sulla Vestina per raggiungere la circonvallazione o l’autostrada e non Montesilvano. Se mediamente i veicoli in transito registrati all’incrocio con via Marco Polo sono 21mila, quelli che arrivano al secondo semaforo con via Cavallotti sono circa 16mila. Ciò significa che circa 5mila, tra cui molti mezzi pesanti, arrivati alla rotatoria di via Togliatti o svoltano in direzione cimitero, e quindi vanno a prendere la circonvallazione, oppure verso via Fosso Foreste per andare verso il casello autostradale di Città Sant’Angelo». Il tutto però con gravi ripercussioni, sia in termini di sicurezza e inquinamento, sia di tempo perso in coda, sia di usura del manto stradale sulle strade montesilvanesi. «Sarebbe davvero il caso», chiosa il comandante Casale, «di iniziare a valutare la possibilità di realizzare una strada parallela a via Vestina che vada a collegarsi con la lungofiume senza attraversare il centro abitato».
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