Troppi iscritti, mancano le aule: rischio doppi turni al “Volta”

Rispetto all’anno scorso, la Provincia non riesce ad assicurare l’affitto dei locali a palazzo Fuksas La dirigente scolastica Lentinio: «Stiamo verificando». Ma cresce la preoccupazione tra le famiglie
PESCARA. Le quinte classi dell’istituto Alessandro Volta rischiano di seguire i doppi turni pomeridiani, per via della mancanza di spazi adeguati ad accogliere il numero elevato di iscritti.
La notizia trapela dalle chat dei genitori e viene confermata dalla dirigente scolastica Maria Pia Lentinio, che però non ha ancora comunicato giorni e orari. Preferisce attendere ancora un paio di settimane, prima di divulgare l’eventuale pianificazione. «Vi sono diversi attori coinvolti», dice, «verifichiamo meglio».
Le famiglie, nel frattempo, sono preoccupate per «gli inevitabili disagi che i turni pomeridiani potrebbero provocare, soprattutto per chi ha più di un figlio nella stessa scuola», precisa una mamma. «Non solo. Frequentare le lezioni il pomeriggio significa rinunciare alle attività extrascolastiche. Andrebbero trovate delle soluzioni adeguate, magari all’interno dello stesso edificio principale, dove tra l'altro gli ambienti sono molto ampi. È forse difficile cercare di far convergere le esigenze degli studenti dell’istituto tecnico, che hanno bisogno dei laboratori, con quelle dei due indirizzi del liceo». E la mamma prosegue: «In realtà, almeno per ora, non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali in merito, ma non avendo più a disposizione l’edificio Fuksas, pare che non ci siano abbastanza aule per tutti gli alunni. Mercoledì la prima campanella è suonata per gli studenti del primo e del secondo anno. Da lunedì prossimo le lezioni riprendono per tutti gli altri e, se è vero che non c’è abbastanza spazio, non capiamo come verranno sistemate le classi».
Dalla Provincia, nel frattempo, già dallo scorso marzo, dicono, sono arrivati chiarimenti sulla impossibilità di garantire nuovi affitti. Il dirigente Marco Scorrano spiega: «Per il palazzo Fuksas occorrono circa 350mila euro all’anno. Una spesa che l’Ente non può sostenere. Negli anni scorsi abbiamo avuto la possibilità di spostare alcune classi del Volta nell’edificio, grazie a un importante contributo regionale legato alla riqualificazione della struttura che ospita il Marconi. Un contratto di locazione della durata di due anni che ci ha permesso di utilizzare il Fuksas anche per gli studenti del Volta, vista la rapidità con cui sono stati completati i lavori al Marconi. Al momento, però, nuovi affitti non possono essere garantiti».

