Troppi punti pericolosi lungo la Statale

Popoli divisa in due. Da una parte il centro storico, dall'altra i quartieri di recente costituzione, il Peep Uno e Due, e quelli dove, seppur con lentezza, c’è stata la crescita dell'espansione...
Popoli divisa in due. Da una parte il centro storico, dall'altra i quartieri di recente costituzione, il Peep Uno e Due, e quelli dove, seppur con lentezza, c’è stata la crescita dell'espansione abitativa. Zone urbane divise da una netta linea di demarcazione: la strada statale Tiburtina Valeria, che quantunque vigilata e soggetta e misure di limitazione di velocità con più semafori che regolano il traffico negli incroci con le strade che la collegano ai due fulcri abitativi, presenta molti rischi per gli attraversamenti. Lo si verifica anche dalla statistica degli incidenti, molti gravi e mortali, avvenuti negli anni non solo in corrispondenza delle intersezioni stradali. Al traffico veicolare proprio della strada statale, si aggiunge quello locale, molto intenso atteso che molti servizi, come ospedale, fabbriche, Riserva delle Sorgenti del Pescara, cimitero, territorio fluviale e terreni bonificati di produzione agricola, sono dislocati nella parte opposta al centro abitato, circostanze che impongono un continuo attraversamento della Statale, che come rilevano le statistiche presenta un tasso di frequentazione con i suoi circa diecimila passaggi giornalieri. «La bimba investita scendeva dallo scuolabus. In altri Paesi europei gli automobilisti in presenza di scuolabus si fermano», dice l'assessore Dino Santoro (foto), «Da noi questa coscienza deve ancora maturare. Devo anche dire che su quel tratto di strada gli incidenti sono diminuiti dopo aver implementato il "Red" che scatta foto in prossimità dei semafori e multa chi passa con il rosso. Diminuiti, ma non azzerati». (w.te.)

