«Troppi ritardi, è una delusione»

Pagliuca (Confindustria): un peccato aspettare altri tre anni, tempo esagerato
PESCARA. «Il voto di oggi rappresenta una grande delusione per non aver saputo cogliere un’opportunità. Nel 2027 saranno passati 13 anni da quando ci si è pronunciati a favore del referendum. Un tempo esagerato». Lo afferma Silvano Pagliuca, presidente Confindustria.
Come cambia lo scenario attorno alla Nuova Pescara con il voto di oggi?
«Pandemia e guerra ci hanno insegnato che in poco tempo il mondo è cambiato due volte. Figuriamoci cosa può accadere con tre anni in più rispetto al 2024».
C’è rammarico dal mondo industriale?
«Avevamo chiesto più volte di essere ascoltati e non solo sentiti. E invece le cose sono andate esattamente al contrario. In tante occasioni il mondo delle imprese e quello dei cittadini si trovano su linee diverse. Questa è stata una delle rare volte in cui tutti condividevamo l’esigenza di fare presto. Tutti tranne la politica. È un grande peccato: non vorremmo assistere alla beffa di giungere al 2027 e accorgerci che occorrerà ancora il commissario».
Quali saranno i vantaggi della Nuova Pescara?
«Abbiamo una visione di un’unica realtà che non è una semplice diminuzione di costi o una semplificazione amministrativa, ma diventa un hub dove far brillare le naturali vocazioni dei tre Comuni e dove imprese pubbliche e private potranno collaborare su mobilità sostenibile, turismo, ambiente, agricoltura urbana e agroalimentare. Unirsi significa anche meglio interpretare le nuove tecnologie come big data, intelligenza artificiale e transizione energetica». (m.pa.)

