Troppi vincoli, addio a tante sagre

La Pro-loco di Farindola: «Insostenibili i costi sulla sicurezza, niente festa del pecorino»
FARINDOLA. Le nuove normative sulla sicurezza nei luoghi pubblici affollati hanno fatto saltare la “Sagra del pecorino di Farindola e frutti del gregge”.
La manifestazione, come ogni anno è organizzata dalla locale Pro-loco guidata da Luigi Buccella. Il quale spiega le ragioni per le quali questa edizione, la numero nove, è saltata a causa delle nuove norme burocratiche che hanno imposto vincoli e strette non superabili da una comunità che vuole celebrare la tradizione, ma che non può permettersi esborsi ingenti per mettere in piedi la macchina organizzativa della manifestazione.
L’evento itinerante avrebbe dovuto svolgersi dal 3 al 6 agosto e il centro storico del paese avrebbe dovuto pullulare di stand gastronomici curati dai vari ristoratori della zona, che avrebbero dovuto proporre specialità culinarie del luogo, con piatti infarciti di formaggio pecorino e “frutti del gregge”, ossia arrosticini, ragù, carni per ogni palato. Era prevista una folla di almeno 15mila persone. Tutto saltato.
Buccella: «La nuova circolare sulla sicurezza, la Gabrielli, ci ha imposto vincoli troppo rigorosi, per quest’anno abbiamo dovuto rinunciare alla sagra che per noi è una tradizione molto sentita. Avremmo dovuto affrontare costi rilevanti, almeno 4000 euro in più rispetto al budget previsto, per assumere degli steward presi da non si sa dove e formati non si sa da chi, per controllare l’enorme afflusso di persone stimato in circa 15mila persone, sulla base della scorsa edizione».
Per il presidente della Pro-loco, regole ferree anche sull’antincendio: «Una bombola di gpl da tenere in ogni stand fino ad un massimo di 75 chili. Di recente la circolare è stata rivisitata. Questo ci consentirà di pensare all’organizzazione del prossimo anno. Al posto degli steward, le nuove norme ci consentiranno di chiedere la collaborazione della Protezione civile. E sull’antincendio potremmo utilizzare tre piccole bombole da 25 chili, al posto di quella grande. Purtroppo questi cambiamenti sono arrivati tardi e non abbiamo fatto in tempo a mettere in piedi l’evento di quest’anno». Buccella conclude rivelando che «tante manifestazioni in Italia sono state cancellate» a causa delle nuove regole su ordine e sicurezza pubblica. (c.co.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

