Truffa e deruba un 92enne, arrestato

28 Aprile 2015

Civitaquana, giovane si spaccia per finanziere e con la scusa di un controllo del gas porta via soldi e tessera bancomat

PENNE. È pienamente riuscita l'ennesima truffa agli anziani realizzata sul territorio pescarese, messa in piedi senza alcuno scrupolo ai danni di un 92enne di Civitaquana. Il principale responsabile del colpo e i suoi due complici hanno derubato l’anziano e sono fuggiti via con il bottino, ma i carabinieri li hanno individuati, arrestandone uno.

Artefice del colpo è un 27enne di origine romena, Adrian Gherasim, residente a Chieti, il quale ha raccontato al pensionato la solita storiella e cioè di essere un finanziere impegnato in un controllo sulla fornitura del gas. La vittima ci ha creduto all'istante, convinto com'era di avere di fronte un rappresentante delle forze dell'ordine per cui lo ha fatto entrare, insieme a una donna, e non si è accorto che i due hanno prelevato denaro contante e bancomat dopodiché si sono allontanati, in compagnia di un uomo che attendeva in auto.

Di fronte alla scaltrezza del terzetto, di cui si sapeva ben poco, i carabinieri di Civitaquana non si sono dati per vinti e, coordinati dal capitano Alessandro Albano, sono riusciti a identificare la banda. Nei giorni scorsi, il Tribunale di Pescara ha disposto l'arresto del finto finanziere e per lui sono scattati i domiciliari. È accusato di furto aggravato in abitazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e indebito utilizzo di carte di credito, mentre gli altri due sono stati denunciati.

Il danno provocato all'anziano è notevole, perché oltre ad aver prelevato 120 euro dal portafogli, il ladro ha preso anche il bancomat e un bigliettino su cui il 92enne aveva riportato il codice segreto per prelevare il denaro agli sportelli e fare acquisti.

Una volta fuori da quella casa, sia il 27enne che il suo complice avrebbero usato la tessera, spendendo 3mila 600 euro. Per arrivare ai tre, i carabinieri hanno potuto avvalersi delle telecamere delle banche e degli archivi fotografici, hanno eseguito servizi di osservazione, pedinamento e controllo, e hanno inoltre ascoltato chi poteva fornire indicazioni utili a ricostruire l'identikit. Una volta chiuso il cerchio delle indagini, per Gherasim, si è proceduto all'arresto e, nel momento in cui è stato eseguito il provvedimento del Tribunale, l'indagato è stato perquisito e nella sua abitazione è stata trovata della droga, insieme a materiale per confezionare le dosi. Sotto sequestro 6 grammi di hascisc e 0,2 grammi di eroina, che hanno fatto muovere, nei confronti del finanziere fasullo, anche l'accusa legata agli stupefacenti.

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