Trulli: giunta pronta in tre giorni, non ci saranno assessori esterni

Il nuovo sindaco avvia le consultazioni, trattativa aperta per la presidenza del consiglio comunale Attesa per la scelta di Matricciani: se restasse al vertice dell’assise, 4 del Pd in corsa per un posto
SPOLTORE. Entro tre giorni il sindaco Chiara Trulli, eletta con il 60%, potrebbe nominare la sua giunta: «Voglio definire il tutto a breve». Diventeranno assessori i più votati: «Non avrò assessori esterni», annuncia Trulli. Ma c’è un nodo da sciogliere: chi sarà il presidente del consiglio comunale? «In questi giorni farò delle consultazioni», dice il sindaco, «comunque per le nomine ascolterò il parere dei diretti interessati: voglio rispettare anche la loro volontà». La composizione della giunta dipenderà dalla risposta del più votato di questa tornata elettorale, il presidente del consiglio uscente Lucio Matricciani che ha ricevuto una dote di 673 preferenze: «Metto a disposizione la mia esperienza e le mie competenze nei lavori pubblici o nell’urbanistica. Posso continuare come presidente del consiglio o entrare in giunta, sono disponibile», queste le parole di Matricciani il giorno dopo la vittoria delle elezioni.
È già decisa la ripartizione dei posti: tre assessori andranno al Pd, il partito che ha ottenuto il 36,5% dei consensi, uno a Insieme e uno a Sinistra civica. «Il criterio di scelta sarà quello della massima rappresentanza e i più votati siederanno in giunta», ripete il sindaco. Significa che la giunta Trulli ricalcherà l’esecutivo del predecessore Luciano Di Lorito: ingresso sicuro per due del Pd, Stefano Sebastiani e Rino Di Girolamo, entrambi assessori con Di Lorito; Roberta Rullo, anche lei già assessore, sarà confermata per la lista Insieme; nuova entrata per Nada Di Giandomenico (Sinistra civica). L’ultima casella ancora vuota riguarda il terzo assessore del Pd: se Matricciani accettasse di restare presidente del consiglio, potrebbe entrare in giunta una tra Angela Scurti (354), Marzia Damiani (314), Francesca Sborgia (313) e Cinzia Berardinelli (312). E se Matricciani scegliesse di fare l’assessore chi sarebbe il presidente? «Ci stiamo lavorando», risponde il sindaco, «in ogni caso, il presidente sarebbe scelto tra i primi quattro più votati».
Dopo la nomina della giunta, sarà convocato il primo consiglio comunale. Questa la composizione del consiglio prima della nomina degli assessori: 11 seggi alla coalizione di Trulli (uno in più rispetto alla maggioranza Di Lorito) mentre all’opposizione ci sono i candidati sindaci sconfitti, Marco Della Torre (20%) con due consiglieri (Agnese Ranghelli e Stelvio D’Ettore, la prima per Forza Italia-Prima Spoltore e il secondo per Fratelli d’Italia), Nelson Anzoletti e Pierpaolo Pace. Gli eletti nella coalizione di centrosinistra sono: 7 per il Pd, e cioè Matricciani (673 voti), Sebastiani (499), Di Girolamo (481), Angela Scurti (354), Marzia Damiani (314), Francesca Sborgia (313) e Cinzia Berardinelli (312), due per la lista Insieme, Roberta Rullo (264) e Daniele Di Luca (181), e due per Sinistra Civica, Nada Di Giandomenico (240) e Agustin Karaci (220). Questi i risultati elettorali: su 16.392 elettori, hanno votato in 8.986 (54,82%): Trulli e le sue 4 liste hanno preso 5.176 voti (60,01%); Della Torre si è fermato a 1.803 (20,9%); 864 voti per Anzoletti e le sue due liste (10,02%); 768 per Pace sostenuto da due liste (9,07%).

