Tsunami politico, Marsica strapazzata

Si passa da cinque a due consiglieri: successi solo per Angelosante (Lega) e Fedele (M5S)
AVEZZANO. La pattuglia marsicana ridotta al lumicino in Regione, dove gli uscenti, fatta eccezione per Gianluca Ranieri che non si è ripresentato, sono stati travolti da uno tsumani politico. Fuori dall’Emiciclo il presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio, l’assessore Lorenzo Berardinetti e i consiglieri Maurizio Di Nicola ed Emilio Iampieri. Una débacle pesante per la Marsica che passa da 5 a 2 consiglieri. Errori nella stesura delle liste – per esempio i tre leghisti che si sono pestati i piedi – o nelle accoppiate uomo-donna. E la mancanza di lucide analisi, visto che molti candidati arrivavano dalla stessa matrice politica pur correndo in schieramenti diversi. Ne esce a pezzi soprattutto la città di Avezzano. E ancora di più l’attuale amministrazione comunale che dopo l’approdo del sindaco Gabriele De Angelis a Forza Italia ha sostenuto a spada tratta (con mezza giunta e anche con alcuni componenti dell’opposizione) il candidato Emilio Iampieri, benedetto anche da Silvio Berlusconi. Unica realtà, quella aquilana, a non aver raggiunto il quorum per piazzare un eletto FI in Regione. Per alcuni le colpe sono anche dell’onorevole Antonio Martino: la spaccatura con Guido Liris avrebbe avvantaggio il partito della Meloni a discapito degli azzurri marsicani. De Angelis vede però il bicchiere mezzo pieno: «Sono molto contento per l’elezione di Marco Marsilio, con la sua guida, ne sono certo, sarà una Regione amica e attenta alle aree interne. Considero più che soddisfacente il risultato di Forza Italia ad Avezzano, con una percentuale a doppia cifra, tra le più alte d’Abruzzo. Esprimo rammarico per la mancata elezione di un rappresentante azzurro della provincia». Esce Iampieri dalla porta di Palazzo Silone, entrano per la prima volta il sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante (in maggioranza con la Lega) e il grillino della prima ora Giorgio Fedele, unico avezzanese (andrà all’opposizione). «Ringrazio i cittadini che mi hanno dato fiducia», commenta Fedele, «e premiato il lavoro del M5S su questi territori. Oggi come ieri abbiamo la responsabilità di rappresentare all’interno della Regione le necessità delle aree interne». Magra consolazione quella di Di Pangrazio, il più votato ad Avezzano (1.206 preferenze), seguito da Fedele (1.197) Iampieri (1.136), Verrecchia (1.051) e Casciere (1.009). E gli altri? Nulla da fare per Antonio Morgante, ex assessore a Magliano e Leonardo Casciere, attuale assessore ad Avezzano; Rosa De Luca, assessore a Carsoli, Valentina Angelucci, assessore a Luco; Lucia Ottavi, moglie del sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, Antonio del Corvo, ex presidente della Provincia e consigliere di Celano. Al palo i candidati di Fratelli d’Italia, Mario Quaglieri, ex sindaco di Trasacco, al quale non sono bastate 4.250 preferenze, l’ex parlamentare e braccio destro di Filippo Piccone, Massimo Verrecchia, e Angela Taccone, presidente del consiglio di Celano. E, ancora, la squadra di sindaci o ex amministratori: Antonio Paraninfi (Oricola), Pasqualino Di Cristofano (Magliano), Barbara Marianetti (Celano), Leonardo Lippa (Villavallelonga), Lorenzo Lorenzin (Cappadocia), fratello dell’ex ministro Beatrice.
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