Tumori in aumento: i ragazzi testimonial della prevenzione

16 Ottobre 2016

La Lilt si affida ai ragazzi per aumentare l’informazione «È importante smettere di fumare, ma da soli è difficile»

PESCARA. La Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) si affida sempre di più ai giovani per renderli protagonisti di una campagna di prevenzione oncologica. E proprio dai giovani sono partiti ieri una serie di messaggi, attraverso spot pubblicitari e relazioni medico-scientifiche, nel corso del convegno sul tema «Sistema prevenzione oncologica» che si è svolto all’Aurum accogliendo molte voci e testimonianze.

«Dobbiamo raccontare e dimostrare ai nostri amici che il fumo uccide e aumenta non solo il rischio di patologie cardiovascolari e infarti ma anche l'incidenza dei tumori del polmone e dell'utero. I rischi sono connessi anche al fumo passivo e a quello di “terza mano”, quello che si attacca ai vestiti, ai capelli e che inevitabilmente trasmettiamo a chi ci vive accanto, bambini compresi», ha detto Marta Pennese, componente del Gruppo Scout Pescara 1 che ha partecipato al progetto della Lilt e che ieri ha preso la parola con Luca Giuliani e Chiara Mantenuto, dell'istituto tecnico Acerbo. Sono stati gli studenti di questa scuola a mettere a punto gli spot per il progetto della Lilt, uno sull'Hpv, che causa il tumore all'utero, e uno sui pericoli del fumo di sigaretta, sotto il coordinamento della psiconcologa dell’associazione, Maria Di Domenico, della dottoressa Annamaria Melis e della professoressa Carla D'Angelo.

Coinvolgere e interessare sempre di più i ragazzi e puntare, attraverso loro, sulla prevenzione è fondamentale, per Marco Lombardo, presidente della Lilt Pescara e Coordinatore della Lilt Abruzzo, perché «oggi si vive di più e quindi aumenta anche l'incidenza delle malattie neoplastiche. Si calcola un più 15 per cento solo negli ultimi cinque anni e si stima che nel 2016 arriveremo a 50mila nuovi casi di tumore solo alla mammella, ma la cosa più rilevante è che c'è un aumento del 30 per cento di incidenza sulle donne giovani, di età compresa tra i 35 e i 50 anni, solitamente escluse dal programma di screening del servizio sanitario nazionale. Ma ricordiamo anche che oggi si guarisce di più dal tumore».

Sempre rivolgendosi ai giovani, Di Domenico ha ricordato che «la prevenzione del tumore al polmone passa dallo stop al fumo». Bisogna smettere di fumare, e il messaggio è rivolto per lo più agli adolescenti «se pensiamo che oggi l'età media in cui si inizia a fumare è 17 anni, ma il 13,4 per cento ha iniziato prima dei 15 anni. È sbagliato pensare di poter controllare la dipendenza e sono fondamentali i corsi per la disassuefazione».

«Anche nel tumore polmonare la prevenzione precoce è fondamentale», ha sottolineato nel suo intervento il direttore del dipartimento di Chirurgia dell'ospedale Achille Lococo. «In uno screening eseguito di recente a Pescara abbiamo effettuato più di tremila tac, e su 30 soggetti abbiamo individuato dei noduli polmonari sospetti: 20 persone avevano tumori polmonari allo stadio iniziale, sono state operate e probabilmente le abbiamo salvate», ha proseguito. «La ricerca ci sta anche dotando di altri strumenti per la diagnosi precoce, compreso l'utilizzo dei labrador, capaci di fiutare nelle urine la presenza di sostanze determinate da un tumore al polmone due anni prima della sua manifestazione patologica».

Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo curata dall’Alberghiero, sono state assicurate visite senologiche e screening dei nei gratuiti. Le visite al seno gratis proseguono il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, dal 20 ottobre. Per prenotarsi chiamare 0854283537.