TURISMO E VINO

18 Luglio 2016

L'Abruzzo che si presenta in questi giorni al festival Collisioni, a Barolo in Piemonte, è un Abruzzo che sa raccontarsi con slancio mentre fa scoprire i propri vini ad una bella squadra di esperti...

L'Abruzzo che si presenta in questi giorni al festival Collisioni, a Barolo in Piemonte, è un Abruzzo che sa raccontarsi con slancio mentre fa scoprire i propri vini ad una bella squadra di esperti internazionali. Critici, sommelier, giornalisti, operatori del settore arrivati nella città del vino italiano per eccellenza su invito di Ian D'Agata, il direttore creativo del Progetto Vino di Collisioni, che ha rilanciato la componete di enoturismo a Barolo nell'ambito di questo festival agri-rock in scena nel borgo cuneese fino al 18 luglio.

Oltre a concerti, incontri con premi Nobel, star della musica e registi di fama mondiale, Collisioni, sotto la direzione artistica di Filippo Taricco, ha scelto di puntare sull'enogastronomia, coinvolgendo altre realtà italiane. Come l'Abruzzo, terra di vino e prodotti tipici apprezzati da D'Agata, protagonisti tra degustazioni e stand a Collisioni, accanto a cugini di calibro come le etichette dei migliori vignaioli piemontesi. Durante le sessioni di assaggio sono contemplati vini delle aziende Tiberio di Cugnoli, Villa Medoro di Atri, Tenuta I Fauri di Chieti e Cantina Tollo, mentre nello stand allestito con il contributo della Regione Abruzzo, si possono provare l’olio extravergine di oliva dell'azienda Di Giacinto di Val Vomano, i formaggi, i salumi e gli arrosticini dell’azienda La Mascionara di Campotosto, le frittelle artigianali di La Genuina di Val Vomano e i vini della cantina Biagi di Colonnella.

«Questa è una tappa notevole per la promozione dell'Abruzzo, come ha intuito la Regione grazie all'assessore alle politiche agricole Dino Pepe», commenta Luca Biagi, capofila di alcuni produttori di tipicità nostrane «per l'occasione, infatti, abbiamo anche costituito una associazione di produttori, “La buona tavola abruzzese”, per promuovere il nostro territorio con le sue eccellenze». Collisioni è giunto all'ottava edizione, quest'anno ha visto e vedrà alternarsi sui palchi dislocati tra le piazze di Barolo ospiti come Elton John, Ligabue, Vattimo, e Antonio Galloni, il più importante wine writer di vino italiano nel mondo. «Collisioni sta diventando un palcoscenico sempre più internazionale» considera Cristiana Tiberio «e dunque un'opportunità vera per quelle aziende che fanno fatica ad andare all'estero, perché qui è l'estero che viene a conoscere i nostri vini». Come Tiberio anche Tenuta I Fauri ha portato a Collisioni Pecorino e Montepulciano d'Abruzzo. «Spero che la nostra presenza rappresenti l'apripista per tante altre cantine» osserva Valentina Di Camillo dei Fauri. «Quest'anno c'è la partecipazione istituzionale della Regione, sarebbe auspicabile la presenza del Consorzio di Tutela Vini d'Abruzzo perché abbiamo notato un interesse crescente da parte degli esperti internazionali per i vini abruzzesi». «Un interesse anche nei confronti di vitigni meno conosciuti,» aggiunge Alessio Cartone di Villa Medoro «per questo abbiamo presentato il nostro Montonico insieme all'Adrano, un Colline Teramane Montepulciano d'Abruzzo Docg». «Cantina Tollo è al suo debutto a Collisioni», commenta infine il direttore Andrea Di Fabio «una manifestazione che incarna appieno la nostra filosofia di posizionamento e approccio al consumo: abbiamo scelto di portare a Barolo i nostri vini di maggior pregio, tra cui il Montepulciano d'Abruzzo Riserva "Mo" che vuole porsi come ambasciatore di quell'Abruzzo positivo e di qualità che teniamo a promuovere in Italia e all'estero».

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