Turismo, l’Abruzzo prova a ripartire: «A Pasqua si riapre»

22 Febbraio 2022

Il Governo vuole allentare le restrizioni su hotel e viaggi Federalberghi: «Subito la svolta o sarà strage di imprese»

PESCARA. Il turismo abruzzese spinge per un allentamento delle restrizioni a Pasqua, per ripartire finalmente dopo due anni di grave crisi dovuta alla pandemia.
Anche su esortazione delle associazioni di categoria, comprese quelle abruzzesi, il Governo sembra intenzionato a procedere già da aprile verso l’abolizione delle regole che limitano il soggiorno negli alberghi e i viaggi a chi viene dall’estero e agli italiani senza super Green pass. Al vaglio c’è anche l’eliminazione di alcune restrizioni in ristoranti e all’aperto, ma anche sui mezzi del trasporto pubblico. Il dibattito è in fase avanzata: l’ufficialità del nuovo calendario della ripartenza potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.
L’APPELLO DALL’ABRUZZO
«Bisogna cambiare subito fase, passando da quella dell’emergenza a quella della responsabilità dei cittadini, allentando le maglie delle restrizioni e dando il messaggio che l’Italia e l’Abruzzo sono territori sicuri e consapevoli», dice il presidente di Federalberghi Abruzzo Giammarco Giovannelli, «altrimenti vivremo la tempesta perfetta dovuta anche ai rincari energetici e sarà una strage di imprese del settore turistico e del suo indotto, già provati da due anni di emergenza». Continua Giovannelli: «Il turismo annuale è già crollato del 70/80%. Settori come il turismo culturale, quello legato alle rassegne sportive e gli spostamenti del mondo del business sono spariti. Quello invernale sta provando a recuperare dopo l’anno scorso drammatico, quello balneare è andato bene ma ha visto ridursi la stagione. In generale questa situazione non è più sostenibile: tanti hanno già chiuso, anche nell’indotto. Abbiamo fatto di tutto nel momento di emergenza per garantire la sicurezza e rispettare le misure contro la diffusione del virus, ora, con il calo dei contagi, bisogna dire a tutti – dagli italiani agli altri paesi – che siamo in grado di riaprire».
LA SVOLTA per PASQUA
Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, dopo aver incontrato le associazioni di categoria, ha sottolineato al suo stesso Governo la necessità «di non rimanere indietro rispetto ai paesi concorrenti come Francia e Spagna che hanno già fissato le date per l’eliminazione delle restrizioni». Il percorso sarà graduale, con l’obiettivo di favorire al massimo l’arrivo degli stranieri, oltre agli spostamenti interni degli italiani già per il 17 aprile, giorno di Pasqua, quando in molti avranno le ferie e si riattiverà anche la macchina del turismo balneare.
L’ALLENTAMENTO AL VAGLIO
Il Governo sembra quindi intenzionato a non prorogare oltre il 31 marzo – giorno della fine dello stato di emergenza – la quarantena per chi arriva da fuori l’Unione Europea e da paesi in cui la situazione pandemica non è preoccupante – anche riconoscendo la vaccinazione effettuata con sieri non somministrati in Italia come Sputnik – ma anche l’obbligo del super Green pass negli alberghi e nelle altre strutture turistiche, ma anche fiere, congressi, eventi e spettacoli all’aperto. Non solo: per il primo aprile si valuta anche l’eliminazione dell’obbligo di super Green pass sui mezzi del trasporto pubblico, ma anche in bar e ristoranti all’aperto, e l’obbligo di pass base nei negozi. Negli altri bar e ristoranti si continuerà forse fino a maggio, ma il dibattito è ancora in corso, anche all’interno del Governo.