Turismo, progetto da sette milioni

Balneatori pronti a investire risorse private per rilanciare le attività sulla riviera
MONTESILVANO. Parte dai balneatori una sfida per il rilancio del turismo a Montesilvano. I titolari degli stabilimenti della costa si sono riuniti con l’assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi, il presidente della commissione Carlandrea Falcone e il responsabile della Confcommercio Balneari, Riccardo Padovano, per cercare di investire risorse private in un momento di grande difficoltà economica.
Nel corso dell’incontro, si sono toccati diversi temi importanti per il futuro turistico, dalle scogliere frangiflutto ai marciapiedi, dall’ampliamento degli stabilimenti ai pontili sul mare. È pronto un progetto di 7 milioni di euro da realizzare con un mutuo trentennale che le aziende balneari sono pronte a realizzare per rilanciare le attività turistiche che, negli ultimi anni, hanno fatto registrare notevoli passi indietro rispetto ad altre realtà del litorale.
«Il nostro obiettivo è quello di unire le forze per raggiungere i risultati sperati» commenta Carlandrea Falcone « le potenzialità sono enormi ma da soli non si riuscirà ad andare da nessuna parte. Il Comune sarà a disposizione in maniera costruttiva per fare qualcosa di utile e interessante. I balneatori, a loro volta, sono disponibili a recitare la loro parte continuando a fare enormi sacrifici economici per assicurare un futuro alle loro aziende. Solo così sogni e progetti ambiziosi, come i pontili di viale Europa e Mazzocco, potrebbero diventare piacevoli realtà. Bisognerà mettere a sistema le proprie competenze e, riuscendo a fare quadrato, si potranno superare le difficoltà che si presenteranno strada facendo. Con piacere ho notato» prosegue Falcone «tanta disponibilità al dialogo per superare di slancio sterili problemi di campanile. Sarebbe bello poter far vivere queste strutture per tutto l’anno permettendo loro di portare a termine lavori di ristrutturazione per accogliere gente anche d’inverno. Nei prossimi giorni, torneremo a sederci intorno a un tavolo per dare concretezza alle buone intenzioni mostrate da subito dagli addetti ai lavori». L’importante adesso sarà superare gli steccati del campanile per remare tutti in un’unica direzione.
«Se ci sarà una buona cabina di regìa allora il progetto potrà avere le gambe per camminare» osserva Angelo D’Orazio, dello stabilimento Conchiglia Azzurra «rispettando le disposizioni di legge potremo dare un futuro credibile alle nostre attività. Le difficoltà di natura economica non mancano ma per investire ci vuole soprattutto coraggio».
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