Tutti al mare, ma i lidi sono chiusi

Francavilla. Raffaele D’Amario: «Un peccato per la città, colpa dei balneatori»
FRANCAVILLA. «La giornata bellissima, la spiaggia affollata ma gli stabilimenti chiusi». È la sintesi della bella domenica di fine estate e dell’occasionee persa dai balneatori di Francavilla che ieri mattina, come rimarca Raffaele D’Amario, francavillese prima che amministratore e fondatore del gruppo Facebook “Francavilla al mare è tua”, erano quasi tutti chiusi.
«Dal Lido bianco a scendere, l’unico che ho trovato aperto», racconta D’Amario, «è il Lido delle Rose, di fronte a largo Mediterraneo. Per il resto tutto chiuso. Uno spettacolo davvero poco piacevole constatare che in una città come Francavilla che pretende di essere turistica, i balneatori, a parte qualche eccezione, hanno già smobilitato».Un atteggiamento che è specchio di una mentlaità, secondo D’Amario: «Non è un caso se da noi si dice che dopo il 18 agosto, passati i fuochi, è finita l’estate. Solo che intanto il clima è cambiato, un’estate così allungata non si vedeva da tempo, ma la città non ne approfitta mentre a Pescara la spiaggia è ancora piena di ombrelloni».
Il problema, secondo il cittadino, è la mancanza di coordinamento della categoria che a Francavilla raccoglie 60 balneatori. «Come si fa a ridurre tutto all’iniziativa del singolo e a non immaginare un programma di calendari e iniziative comuni, che comprendano anche quest ofinale di stagione? Il risultato è quello che hanno visto tutti ieri: una giornata estiva e gli stabilimenti sbarrati. Ma noi chiediamo che la città viva 365 giorni all’anno».

