«Tutti al mare, ma in bicicletta»
Pescarabici contro l’uso della strada parco per i parcheggi estivi
PESCARA. Lettera aperta dell’associazione Pescarabici al sindaco Alessandrini per contestare la scelta di utilizzare la strada parco per i parcheggi estivi. E soprattutto contestare l’affermazione secondo cui si favorirebbero le famiglie dei colli o che vengono da fuori Pescara.
«Ci piacerebbe sapere», scrive Pescarabici «quali sono gli studi che lo hanno accertato, dov’è la documentazione che lo certifichi e le ragioni che ne definiscano i vantaggi e le opportunità, economiche, sociali, magari anche ambientali, per cui risorse del territorio e spazi pubblici debbano essere sacrificati a questo rito. Intanto c’è un sondaggio, proprio in pancia al Comune, che non si può che ritenere significativo visto il rilevante numero di questionari acquisti, circa 3.000, che dice che negli anni 2016 e 2017 praticamente quasi nessuno sia venuto dai Colli, meno di 100 intervistati, pochissime siano le famiglie, solo 1 o 2 persone per ogni auto, di cui tante, da 35 a 50 anni, abili a prendere un altro mezzo, magari anche la bicicletta. Allora ci chiediamo di nuovo, avendolo già fatto in tre precedenti comunicati: perché? E soprattutto, visto che siamo nella stagione balneare e in effetti la gente va al mare, perché non può andarci con altri mezzi, tipo l’autobus o la bici? Perché no? Perché per forza con l’auto? Tutti? Sarebbe ora di capire che spostamenti brevi, tutti quelli che avvengono all’interno del contesto urbano, e che nel nostro caso sono di pochi km, non possano più essere svolti in auto, rimanendo poi queste ferme per la maggior parte del loro tempo ad occupare spazio pubblico». Pescarabici conclude ricordando che hub di scambio periferici in grado di raccogliere le utenze e di portarle a destinazione con servizi navetta, che siano bus o biciclette o altro, sono la soluzione del futuro. Il lungomare privo di auto in sosta e del traffico vedrebbe una nuova vita, con spazi per divertimenti e socialità.

