Tutti in piazza a invocare la pace

Dopo l’Aquila anche Pescara, Chieti, Teramo e Sulmona oggi si mobilitano
PESCARA. Gli abruzzesi scendono in piazza per invocare la pace in Ucraina. Associazioni, sindacati, partiti politici e tutti i cittadini si sono dati appuntamento per oggi in tutte le città d’Abruzzo per ribadire il rifiuto categorico ad ogni forma di conflitto bellico.
A Pescara sono in programma due manifestazioni: una si svolgerà oggi, alle 16 in piazza Salotto, mentre la seconda è stata annunciata ieri in una conferenza stampa da alcune associazioni legate all’Ucraina, ma si svolgerà domani pomeriggio (alle 15,30) in piazza Sacro Cuore.
Alla manifestazione pescarese di oggi parteciperanno anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che hanno ribadito in una nota congiunta «la necessità della costruzione di una soluzione politica e negoziata che porti alla pace. Il Governo Italiano e l'Unione Europea devono ribadire il rifiuto di ogni tipo di conflitto armato».
Scendere in piazza, con tutte le altre associazioni e le forze politiche, è la risposta netta degli abruzzesi per dire no alla guerra e a ogni forma di conflitto armato.
La giornata di manifestazioni spontanee comincerà a Chieti (alle 9,30 davanti alla Prefettura), dopo l’iniziativa di Pescara, si proseguirà a Teramo (alle 17 in piazza Martiri). All’Aquila, cittadini e associazioni sono già scesi in piazza e la grande bandiera arcobaleno (visibile nella foto in alto), simbolo della Pace è stata esposta giovedì in piazza Duomo dall’Anpi. La giornata di manifestazioni abruzzesi si chiuderà con una mobilitazione generale alle 18, in piazza XX settembre a Sulmona. (d.b.)

