Ubriaco guida da Penne a Pescara si schianta sull’auto rubata, preso

Il 50enne di Penne, finito contro un muretto, ha strattonato anche una residente uscita per soccorrerlo Arrestato per rapina, resistenza e furto è stato poi denunciato per aver violato i divieti del governo
PESCARA. Nonostante le strade deserte e i posti di controllo attivati ovunque, non ha avuto alcuno scrupolo a rubare due macchine e a spostarsi da un comune all'altro. Ma, nel suo girovagare in provincia, si è schiantato contro il muro esterno di una abitazione, a Pescara, e poi se l'è presa con chi cercava di fermarlo, cioè la proprietaria di quella casa e alcuni poliziotti. Per il ladro, un cinquantenne di Penne, il pomeriggio di scorribande tra Penne e Pescara si è concluso con l'arresto: R.D.N., queste le iniziali del suo nome, è finito in carcere per i reati di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato continuato. Ovviamente, è stato anche segnalato per non aver rispettato i decreti del Governo in materia di prevenzione e contenimento del coronavirus, in base ai quali è obbligatorio non muoversi oltre il proprio comune se non per determinati motivi, e anche per aver rifiutato di essere sottoposto all'alcoltest, visto che aveva palesemente bevuto.
I fatti vengono ricostruiti dettagliatamente dalla polizia, che due giorni fa si è imbattuta in questo ladro ed è intervenuta con il personale della squadra volante, del Reparto prevenzione crimine Abruzzo e della Polstrada, diretti rispettivamente da Davide Zaccone, Alessandro Di Blasio e Pietro Primi. Tutto comincia a Penne dove il 50enne, persona che già in passato è stata fermata dalla forze dell'ordine, ruba una Lancia Musa e, alla guida di quell'auto, raggiunge Cappelle sul Tavo. Lì lascia la macchina e ne prende un'altra, una Lancia Y, e con questo secondo veicolo raggiunge Pescara. I motivi della sua uscita fuori porta non si conoscono ancora, ma la polizia sta lavorando anche su questo fronte, per capire il motivo della “visita” a Cappelle e poi dello spostamento nel capoluogo adriatico. È a Pescara che la folle corsa del cinquantenne ubriaco si ferma. In via Colle di Mezzo, all’altezza del cimitero, sorpassa un’altra auto, perde il controllo della Lancia Y e si schianta contro il muretto di una casa. La proprietaria, dall’interno, sente il rumore ed esce, per rendersi conto di persona di quel botto. L’automobilista, sapendo di poter essere scoperto e acciuffato, cerca di fuggire, prima con l'auto rubata (che non si muove più) e poi a piedi, ma la donna prova a trattenerlo e viene violentemente strattonata.
Interviene anche il conducente di un'altra auto, quella superata poco prima dalla Lancia Y. Si accorge che qualcosa non va e capisce di dover affiancare la donna, nel tentativo di contenimento di quell'esagitato. Intanto alla polizia arriva la segnalazione del parapiglia che si sta verificando vicino al cimitero e le pattuglie raggiungono il ladro mentre i due cittadini cercano di evitarne la fuga. Anche di fronte agli agenti R.D.N. si mostra tutt'altro che tranquillo e oppone resistenza. Ma invano.
Viene bloccato e poi arrestato. Si scopre che non ha rispettato un foglio di via e viene segnalato anche per aver superato i confini di più comuni, per arrivare a Pescara senza un motivo valido e, peraltro, ubriaco. Ma lui rifiuta il test sulla assunzione di alcol, per cui nella segnalazione che lo riguarda viene inserito anche questo. Per lui si aprono le porte del carcere. E l'auto rubata viene portata via con il carro attrezzi.
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