Ucraini, oltre 6.500 arrivi

E sono 538 le famiglie di sfollati che hanno chiesto l’aiuto di 300 euro per la casa
PESCARA. Oltre trecento arrivi nel fine settimana: è così che il numero degli ucraini in fuga dalla guerra accolti in Abruzzo ha superato quota 6.500. Crescono vertiginosamente i numeri dell’ospitalità nelle strutture alberghiere e di conseguenza nella provincia di Teramo. Ma sono ancora tanti – oltre tremila – i profughi che si trovano a casa di amici o parenti già integrati. Tra loro, 538 famiglie ucraine hanno già chiesto il contributo per il sostentamento di 300 euro al mese, che serve ad aiutare chi ha trovato un alloggio autonomamente.
L’ACCOGLIENZA SUL TERRITORIO
Secondo il bollettino di ieri pomeriggio della Protezione civile regionale, sono precisamente 6.561 i profughi ucraini identificati in regione.
Negli ultimi giorni l’accoglienza negli alberghi è diventata la prima voce in regione: sono 3.282 gli ucraini ospiti delle strutture ricettive abruzzesi che si sono messe a disposizione.
Resta invece stabile il numero degli ucraini accolti negli alloggi extra Cas – quindi prevalentemente a casa di italiani o connazionali già integrati in Abruzzo, amici o parenti – che sono 3.065. La maggior parte di loro, avendo trovato una sistemazione in maniera autonoma, potrebbe aver diritto al contributo per il sostentamento di 300 euro al mese per 90 giorni.
Al contrario, sono in calo – ora soltanto 214 – quelli accolti nei tradizionali centri di accoglienza Cas, a riprova della necessità di aumentare il numero dei posti letto. È per questo che la Protezione civile nazionale ha avviato la realizzazione del sistema dell’accoglienza diffusa che coinvolge associazioni ed enti del Terzo settore e, tramite loro, i cittadini abruzzesi che hanno messo a disposizione altri 192 alloggi in regione.
Tra le province abruzzesi, in testa per ospitalità agli ucraini c’è ancora il Teramano, che ne ha già accolti 3.044, in larga parte – 2.499 – proprio nelle strutture alberghiere. A seguire, ma nettamente staccato, c’è il Pescarese con 1.515 ucraini ospitati, poi l’Aquilano con 1.037 e il Chietino con 965.
IL CONTRIBUTO DI 300 EURO
Secondo i dati del ministero degli Interni, sono 538 le famiglie ucraine in Abruzzo che hanno già richiesto – a pochi giorni dal via alle domande – il contributo per il sostentamento di 300 euro al mese per 90 giorni (150 euro per ogni minore) destinato ai profughi accolti a casa di amici o parenti, italiani o connazionali già integrati. La maggior parte nell’Aquilano(193 domande), poi nel Pescarese (148), nel Teramano (129) e infine nel Chietino (68).
Le richieste si possono effettuare tramite la piattaforma online contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it. Per avere diritto al contributo bisogna aver presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea, quindi aver ricevuto il Codice fiscale, e non essere stati accolti in strutture del sistema pubblico di accoglienza dei profughi. La richiesta del contributo può avvenire entro il 30 settembre di quest’anno, mentre le prime erogazioni arriveranno nel mese di giugno. (l.t.)

