Uffici pubblici e negozi, in arrivo la stretta

19 Gennaio 2022

Senza tampone solo in alimentari, edicole, farmacie e poco altro: il Governo sta definendo l’elenco

PESCARA. Dopo lo step di novità previsto per domani e quello previsto per lunedì con l’entrata dell’Abruzzo in zona gialla, un altro step di restrizioni aggiuntive è fissato per il primo febbraio, quando entreranno in vigore altre misure anti-Covid del Governo.
Riguardano tutte l’estensione dell’obbligo del Green pass “base” per l’accesso a uffici pubblici e attività commerciali. Nelle prossime ore il Governo deciderà quali negozi sono esclusi dai limiti.
NEGLI UFFICI PUBBLICI
I non vaccinati (o non guariti di recente) dovranno innanzitutto eseguire un tampone per recarsi negli uffici pubblici di enti e istituzioni. Dovranno mostrare il certificato verde che si ottiene con il semplice tampone anche per entrare nelle filiali delle banche, negli uffici delle finanziarie e in quelli delle Poste.
Sono previste pochissime esclusioni, come quella per presentare denunce alle forze dell’ordine.
NEI NEGOZI
Non solo, perché il Green pass “base” sarà richiesto anche per entrare nella gran parte delle attività commerciali. Secondo il decreto, sono escluse dall’obbligo solo quelle che vendono beni di prima necessità.
L’elenco delle attività in cui non sarà richiesto il Green pass “base” però non è stato ancora ufficializzato dal Governo. È necessario infatti un dpcm, che sarà approvato tra la giornata di oggi e quella di domani.
Circola però già una bozza, sulla base della quale si sta sviluppando il dibattito pubblico e politico nelle ultime ore. Secondo il testo non ancora approvato, si potrà entrare liberamente senza certificato verde solo in negozi di alimentari e nei supermercati, ma anche nelle farmacie, nei negozi di ottica, nelle edicole e nei negozi in cui si vendono prodotti per il riscaldamento, come pellet, legna e carburanti.
Discorso a parte per le tabaccherie, che è uno dei nodi che più stanno facendo discutere: l’intenzione del Governo sembra quello di vietare l’ingresso senza Green pass, consentendo quindi la vendita solo attraverso i distributori automatici all’aperto.
La bozza conferma anche che il certificato verde non servirà in alcuni servizi essenziali, a partire da quelli sanitari: quindi negli ambulatori medici, nelle cliniche e negli ospedali (in questo caso tranne che come visitatori, per cui sono già previsti limiti per i non vaccinati). Si potrà entrare anche in tribunale senza certificato, ma solo come parte coinvolta in un processo e se si ha meno di 50 anni, cioè l’età limite oltre la quale è già in vigore l’obbligo vaccinale.
Proprio per gli over 50, dal primo febbraio scatteranno le multe una tantum da cento euro se non in regola con l’obbligo vaccinale.
Per questa stessa fascia di età dal 15 di febbraio scatterà anche l’obbligo del super Green pass sul posto di lavoro, con sanzioni in caso di mancato rispetto fino a 1.500 euro. (l.t.)