Ugl in lutto per Corrado Mannucci

È stato segretario nazionale dei pensionati, aveva 89 anni. Domani i funerali
PESCARA. Mondo del sindacato in lutto. È morto a Roma Corrado Mannucci, dirigente storico prima della Cisnal e poi della Ugl, che dal 2014 era segretario nazionale della Ugl Pensionati. Aveva compiuto 89 anni lo scorso 17 settembre.
Nato e cresciuto a Pescara, da parecchi anni ormai viveva nella capitale. Sino alla pensione aveva lavorato all'Acea. «Nel suo cuore», sottolinea il segretario provinciale della Ugl Chieti-Pescara Armando Foschi, «c'era sempre la sua città. Teneva a dire a tutti che lui era nato in via Firenze». Negli anni, è stato dirigente nazionale della Cisnal e della Ugl. Il primo agosto 2014 poi la prima nomina a segretario nazionale dell'Ugl Pensionati, quando l’allora dimissionario segretario generale dell’Ugl, Geremia Mancini, gli ha affidato l’incarico di reggente della stessa Federazione, fanno presente il segretario regionale della Ugl Gianna De Amicis e quello provinciale Foschi. Quindi la conferma, arrivata il 15 febbraio 2018 durante il Congresso Nazionale dell’Ugl Pensionati, riunitosi a Pescara, a sugellare la bontà della sua azione sindacale. «Un’azione che Mannucci ha esercitato fino all’ultimo giorno, infaticabile, inarrestabile, instancabile, disponibile a dispensare consigli, indicazioni, suggerimenti fino a quando le forze glielo hanno consentito. Per tutti nel sindacato era un fratello, un padre, un amico, un mentore, sorridente, testardo, ma sempre garbato, un uomo dotato di rispetto e generosità», dicono Foschi e De Amicis.
Lascia la figlia Barbara, che gli è stata vicino sino all'ultimo. È stata lei, ieri mattina, a dare la notizia su Facebook. «Mi consola», ha scritto, «aver avuto la possibilità di stargli vicino in questi mesi e fino all'ultimo, nella sua casa, tenendogli la mano, circondato dalle persone che lo amavano. È stato un papà eccezionale». «Piangiamo», proseguono De Amicis e Foschi, «la perdita di un uomo e di un sindacalista esperto, che ha saputo lasciare la propria impronta nell’azione della organizzazione. Nostro dovere sarà quello di proseguire ciò che ha fatto e di non disperdere la grande eredità di conoscenza che ci ha donato». «È stato», commenta Mancini, «un gigante del sindacalismo. Il mio maestro, il mio amico e l'uomo che mi ha sempre capito. A lui debbo, sindacalmente, tutto». L’Ugl Abruzzo sarà ai funerali, domani, alle 10, nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo, all'Eur. (a.d.f.)

