«Un acquario al posto del degrado»
Il direttore di Architettura alla d’Annunzio: tempi certi per il futuro di quest’area
PESCARA. «Il futuro dell’ex Cofa è un tema che interessa molto l’università e sul quale abbiamo lavorato con la realizzazione di pubblicazioni e workshop. In questa fase ritengo che sia necessario mettere in piedi un percorso che sia il più partecipato possibile, confrontandoci in chiave nazionale e internazionale e tirando fuori le idee da consegnare all’amministrazione comunale».
Carlo Pozzi, direttore del dipartimento di Architettura dell’università d’Annunzio, interviene nel dibattito sulla trasformazione del vecchio mercato ortofrutticolo e lancia la sua proposta di un concorso di idee su modello di quello realizzato per la valorizzazione del quartiere Fontanelle. «La prospettiva da cui partire», sottolinea il docente, «è la stessa che accomuna le altre città del Mediterraneo come Genova o Barcellona, che hanno fondato la loro trasformazione sui porti, passati da scali per le merci a luoghi a servizio del turismo e del cittadino. In entrambi i casi è stato realizzato un acquario e anche qui è stata fatta la stessa proposta».
La ricetta di Pozzi è semplice: coinvolgere le eccellenze dell’università e l’Ordine degli architetti per lanciare proposte ragionate e fattibili da trasferire agli uffici comunali. «Occorrono tempi certi», ammonisce, «che non sono rapidissimi, poiché non si può fare tutto in un mese. Questa è un’area troppo importante per risolvere tutto senza una programmazione attenta. Credo che occorra lanciare un concorso con un proprio budget e una propria road map, in modo da abbinare le idee giuste ai tempi certi di realizzazione».
(y.g.)
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