«Un aiuto per ogni bimbo nato»

Alanno. Sos della consigliera Fattore sul calo demografico e lo spopolamento
ALANNO . La consigliera comunale di minoranza Fabia Fattore, capogruppo consiliare della lista "Alanno in Movimento, è ora di cambiare", ha presentato una mozione a favore delle nuove nascite, chiedendo di istituire la cosiddetta Borsa del Neonato, che prevede il diritto, per ogni nuovo nato, di ricevere un contributo di 150 euro, consistente nel materiale necessario per la primissima infanzia: pannolini, creme, giocattoli e quanto di utilità per il primo anno di vita del bimbo. «La nostra è un'iniziativa di mini welfare sociale, sicuramente utile a tutti quei genitori alannesi che decideranno, con grande amore e senso di responsabilità, di allargare il numero dei componenti della propria famiglia. Questa iniziativa, oltre a offrire un minimo di aiuto» prosegue la consigliera «vuole testimoniare la vicinanza, la considerazione e l'affetto dell'amministrazione comunale verso tutti coloro che rappresenteranno il futuro del nostra cara terra natale. A ogni buon conto», sottolinea la Fattore «il buono spesa dovrà essere speso nelle farmacie del paese, così facendo si andrà a introdurre una piccola misura di welfare sociale che ad oggi sarebbe utile a molti concittadini».
Fra le ragioni che hanno spinto Fattore a presentare la mozione, le considerazioni sullo stato demografico dei piccoli centri dell'entroterra., Comuni che soffrono il fenomeno dello spopolamento, quindi la «riduzione del tessuto socio-culturale» rimarca Fattore «che possiamo contrastare solo utilizzando strumenti di aiuto e di crescita sociale». Le nascite nel territorio alannese, negli ultimi otto anni, registrano una tendenza che va dalle 20 alle 25 unità l'anno. Numeri di gran lunga inferiori rispetto a quelli di qualche decennio fa, in linea con quelli nazionali, che delineano un quadro molto preoccupante: negli ultimi otto anni, le nascite sono diminuite di oltre 100mila stando all'ultimo rapporto Istat "Nascite e fecondità" del 2017.
Fattore si richiama all'articolo 2 della Costituzione che «riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo». (w.te.)
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