«Un’altra emergenza per il mare»
L’ex vice sindaco Fiorilli attacca il Comune: poca trasparenza
PESCARA. «Dopo appena tre mesi dall’emergenza balneazione è arrivata l'ennesima brutta sorpresa». Lo dice Berardino Fiorilli, ex vice sindaco, promotore dell'associazione “Pescara - Mi piace”, parlando dell’ordinanza numero 600 del sindaco Alessandrini, che riguarda la raccolta delle vongole. Il provvedimento, per Fiorilli, «assume un aspetto preoccupante e solleva nuove domande: dal 2009 al 2014 non abbiamo mai abbiamo avuto la necessità di effettuare una simile ordinanza di divieto di raccolta delle vongole, perché mai la Ausl olo Zooprofilattico ci hanno segnalato la presenza di salmonella. Scontata, quindi, la domanda: cosa sta accadendo nel mare oggi? Perché viene segnalata la presenza di salmonella e soprattutto qual è la causa?». Sono questi alcuni degli interrogativi posti dall’ex amministratore comunale dopo aver scoperto l’ordinanza.
Fiorilli pone anche altri quesiti. «Ci sono forse in atto ulteriori sversamenti che il sindaco Alessandrini non ha ritenuto necessario ufficializzare alla città?», chiede Fiorilli ricordando la vicenda di quest’estate sullo sversamento di liquami in mare dopo la rottura della condotta fognaria di via Raiale. «Perché», prosegue Fiorilli, «non ha dato adeguato risalto al provvedimento, specificando meglio qual è l'area di mare in cui è vietata la raccolta delle vongole, per informare la popolazione? Continua a sconcertare», prosegue polemicamente Fiorilli, «la gestione amministrativa della giunta, all’insegna di provvedimenti omessi, taciuti o silenziati. Oggi più che mai c'è bisogno di chiarezza, e l'Associazione “Pescara - Mi piace” pretende spiegazioni».
Fiorilli invita poi a «ufficializzare gli esiti delle analisi dei campioni prelevati in mare dalla Capitaneria il 17 ottobre, dopo la comparsa di una chiazza marrone in mare, di cui non abbiamo saputo più nulla».
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