Un chilo di droga e proiettili in casa

Magazziniere arrestato: mette una telecamera sul balcone per spiare i carabinieri ma loro arrivano in borghese e lo bloccano
MONTESILVANO. Teneva la droga in casa, pronta per lo spaccio, e sul balcone aveva piazzato una telecamera per controllare in tempo reale ciò che accadeva in strada e disfarsi di tutto all’arrivo delle forze dell’ordine. Ma i carabinieri della compagnia di Penne si sono presentati in borghese per eseguire una perquisizione nella casa popolare di via Rimini e lo spacciatore non ha avuto neppure il tempo di rendersene conto. Durante il controllo lo stupefacente è saltato fuori immediatamente anche grazie a un cane antidroga: sono stati trovati più di 800 grammi di marijuana, hascisc e cocaina e 8 proiettili. Per lo spacciatore, un magazziniere di 32 anni di Montesilvano, M.D., si è arrivati all’arresto mentre il padre è stato denunciato perché ha ammesso ai carabinieri che i proiettili erano suoi e anche la dose di cocaina. Il blitz in via Rimini è scattato mercoledì mattina e ha visto la partecipazione, al fianco ai carabinieri, del cane Nox, specializzato nella ricerca di stupefacenti. Gli uomini dell’Arma di Penne, coordinati dal capitano Alessandro Albano, immaginavano che in quell’appartamento vivesse uno spacciatore perché da tempo seguivano le mosse e spiavano con discrezione i tossicodipendenti dell’area vestina. Alcuni di loro si spostavano a Montesilvano per rifornirsi e, una volta individuato il possibile canale di rifornimento, i carabinieri hanno deciso di intervenire per prendere il pusher con le mani nel sacco. Due giorni fa sono arrivati in borghese a casa del magazziniere, che vive con i genitori: la presenza dei carabinieri sotto al palazzo in via Rimini non è stata registrata e non ha insospettito il 32enne, che controllava ingressi e uscite dallo stabile attraverso una telecamera piazzata sul balcone, le cui riprese venivano proiettate su un monitor sistemato nella cucina dell’alloggio. Una volta nell’appartamento i militari non hanno avuto difficoltà a trovare ciò che cercavano. Buona parte della droga era nascosta in un armadio, dentro un borsone rosso, mentre il resto ero sparso in casa. Lo stupefacente era suddiviso in panetti e il fatto che fosse riposto nel borsone fa pensare che l’uomo fosse pronto a sbarazzarsene in caso di controlli, ma in questo caso non ha avuto il tempo per farlo. Mettendo insieme il contenuto delle varie confezioni i carabinieri hanno totalizzato 820 grammi tra marijuana e hascisc e una dose di cocaina. Ma non è finita: nell’abitazione c’erano anche 6 colpi di pistola calibro 6.35 e due calibro 8 (questi ultimi a salve) e, dopo il ritrovamento, il padre del magazziniere ha spiegato che i proiettili erano riconducibili a lui, così come la cocaina. È per questo che l’uomo è stato denunciato per detenzione di munizionamento, non avendo il porto d’armi, ed è stato segnalato come assuntore di droga. Il figlio, invece, ha trascorso la giornata e la notte agli arresti domiciliari e ieri, dopo la convalida, è finito in carcere. Il valore della droga, finita sotto sequestro, dovrebbe superare i 10 mila euro, se si considera il numero delle dosi che avrebbe fruttato per la vendita al dettaglio.

