«Un dramma, servono aiuti subito»

Appello della Confcommercio, Padovano: insostenibile bloccare ancora le attività
PESCARA. Sono «insostenibili» per il commercio e il turismo le restrizioni imposte dalla Regione sulla zona arancione. Così Riccardo Padovano, presidente della Confcommercio di Pescara, che chiede «sostegni forti alle imprese, subito e non fuori tempo massimo».
Il lockdown di Pasqua è un’altra mazzata per i settori traino di Pescara: «Una situazione drammatica», avverte Padovano, «siamo consapevoli della difficile situazione sanitaria e che, per uscire dalla crisi economica, la priorità è quella di accelerare sul piano vaccinazioni, ma il rischio concreto», sottolinea il presidente, «è che quando si uscirà dal tunnel tante piccole imprese non saranno sopravvissute». Le saracinesche abbassate in centro e i cartelli con scritto “affittasi” che fanno capolino sulle vetrine indicano una crisi conclamata: «Siamo in linea con quanto dichiarato dal nostro presidente nazionale, Carlo Sangalli, sul fatto che», osserva Padovano, «alle azioni di contrasto dell’epidemia occorre immediatamente affiancare sostegni forti alle imprese. Insomma, è necessario andare oltre il ricorso generalizzato al “più chiusure”: si tratta di un modello d’intervento ormai insostenibile per le imprese del turismo, del commercio e dei pubblici esercizi, dei trasporti e dei servizi che rischia di portare alla cessazione definitiva dell’attività di tantissime imprese e alla conseguente caduta dell’occupazione. Occorre accelerare», conclude Padovano, «sui sostegni alle imprese che devono arrivare subito e devono essere rafforzati con un ulteriore scostamento di bilancio di decine di miliardi di euro per compensare realmente le perdite di fatturato subite nell’intero periodo di pandemia».

