Un metro di neve sulle frane manca la corrente da 36 ore

7 Marzo 2015

Inaccessibile la zona evacuata di Civitella, due malati bloccati a Villa Celiera Strade chiuse a Rigopiano, Roccacaramanico e Lettomanoppello. Disagi a Corvara

VILLA CELIERA. Alberi caduti, strade paralizzate, black-out della corrente elettrica e notte al freddo e al buio in diversi comuni pedemontani del Pescarese. Area vestina isolata per la neve e Val Pescara in ginocchio per la mancanza della corrente. Persone impossibilitate a uscire di casa, a raggiungere gli ospedali per le cure o il posto di lavoro. Villa Celiera, già a dura prova per la frana, si è riscoperta ancora più isolata: «Un quadro drammatico», dice il presidente della Provincia Antonio Di Marco al termine di un sopralluogo, «destinato a perdurare quantomeno nelle prossime 24 ore. La provincia è in ginocchio».

L’area delle frane. In questa zona la perturbazione era attesa ed è stata molto forte, forse più forte di quanto previsto. Le situazioni più critiche si sono registrate nei Comuni di Civitella Casanova e Villa Celiera, già alle prese con complicatissime emergenze frane. «È una neve pesantissima. Siamo stati bloccati da questa emergenza senza luce e senza telefono. Per quanto riguarda la zona colpita dal movimento franoso al momento non può essere ispezionata», racconta il sindaco di Civitella, Marco D’Andrea. L’intera contrada di Valle del Giardino, colpita ad inizio febbraio da un complesso movimento franoso che ha costretto all’evacuazione 14 famiglie per 35 persone complessive, è adesso sommersa da una spessa coltre di neve di circa un metro e non è accessibile a nessuno. Tutti i sopralluoghi e gli interventi di monitoraggio, così come le operazioni per il recupero beni delle famiglie che sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, sono stati bloccati e rimandati in attesa che il maltempo si arresti.

Malati a Villa Celiera. Anche a Villa Celiera la neve ha provocato danni e rallentato le operazioni e gli interventi nella zona di contrada Vagnola, quella maggiormente colpita dalla frana. Diciannove famiglie sono state costrette ad evacuare le abitazioni per essere accolte da amici, parenti o in abitazioni messe a disposizione dalla comunità locale. Per soccorrere due persone malate residenti in contrada Santa Maria, e che necessitavano di dialisi, è stato addirittura necessario l’intervento del l’elisoccorso. «Abbiamo accompagnato sul posto gli operatori medici per aiutare le due persone malate. Al momento siamo alle prese con una coltre di neve di circa un metro e mezzo e nella zona franata non è possibile effettuare sopralluoghi, monitoraggi ed ispezioni», dice il sindaco di Villa Celiera Oreste Di Lorenzo.

Disagi nell’interno. Il freddo e il maltempo ha messo sotto scacco molti paesi dell’entroterra, da Vicoli a Farindola, da Montebello a Civitaquana, con le abitazioni e attività commerciali che sono rimaste senza luce e con i riscaldamenti a secco. Attualmente sono ancora chiuse al transito la strada provinciale per Rigopiano, la provinciale di Roccacaramanico e quella compresa tra Lettomanoppello e Passolanciano. «Entro la serata di ieri», dice Di Marco, «siamo riusciti a garantire l’apertura della strada Farindola-Rigopiano. Estremamente difficoltosa è, ancora, la situazione nel comprensorio di Pescosansonesco/Corvara/Pietranico. Entro oggi verrà riaperta la provinciale per Roccacaramanico e a seguire quella per Passolanciano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA