Un milione per turismo e pesca

Con i fondi europei in arrivo sarà realizzato anche il museo del mare
PESCARA. Un milione di euro attinto dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) per valorizzare i prodotti della tradizione marinara locale, promuovere il turismo sostenibile e la filiera corta della pesca e incentivare la cultura del mare attraverso la realizzazione del museo diffuso e del Museo del mare. Il progetto Flag Costa di Pescara, presentato dal partenariato pubblico-privato costituito dal Comune di Pescara, ente capofila dei gruppi di azione locale che operano nel settore della pesca e delle associazioni di categoria, ha ottenuto il punteggio più alto nella graduatoria di merito approvata dalla Regione Abruzzo. Le attività si svolgeranno da gennaio 2017 a dicembre 2020 e, come previsto dalle direttive comunitarie, saranno indirizzate a creare occupazione e nuove attività economiche, migliorare la qualità della vita nelle zone soggette a contrazione dell'attività di pesca o ad altre criticità che minano la vitalità delle comunità locali. «Ringrazio di questo risultato», ha detto l'assessore alle Attività produttive Giacomo Cuzzi, «il settore politiche europee del Comune che ha lavorato in pieno agosto per onorare i termini e arrivare a un traguardo che la precedente amministrazione aveva mancato con i Gal del 2012/2013, che non furono ammessi alle risorse». Il Flag Costa di Pescara è un progetto orientato alla valorizzazione dei beni culturali del territorio legati alla cultura locale della pesca quali il Museo del Mare, la tradizione gastronomica, il museo diffuso e le manifestazioni storiche. In un'ottica di promozione del turismo sul territorio, si punta a incentivare le attività produttive sostenibili sotto il profilo ambientale ed economico-sociale quali filiera corta della pesca, pesca-turismo, ittiturismo e pesca sportiva, realizzando attività di promozione dei prodotti della tradizione marinara locale e azioni dirette di valorizzazione e promozione degli elementi materiali e immateriali che compongono la cultura locale del mare. «La buona amministrazione porta buoni risultati», ha evidenziato Riccardo Padovano, consigliere per il porto e l'economia del mare, «il progetto rafforzerà il comparto e agevolerà la diversificazione economica e sociale dei pescatori. Attraverso attività accessorie, come l'ingresso dell'addetto alla pesca nella catena distributiva e di smercio nella vendita a "miglio zero" di specie ittiche locali, sosterremo il recupero della vocazione ittica del territorio e la filiera enogastronomica e turistica locale». (y.g.)

