Un mix tra scienza, arte e tecnologia

15 Marzo 2024

Ecco il progetto “multiverso”, un incontro tra locale e globale nel cuore delle aree interne

L’AQUILA. “L’Aquila città multiverso” è un incontro tra locale e globale, nel cuore delle aree interne. Un modo per raccontare la storia di una città millenaria, con il suo patrimonio stratificato.
«Grazie alla forte opzione di sviluppo operata dalla città in favore dell’economia della conoscenza e dell’innovazione», si legge nel dossier, «L’Aquila può diventare un luogo simbolo di un nuovo rapporto tra la società italiana e il suo patrimonio, reso possibile da un uso inclusivo e innovativo delle tecnologie digitali, che permetteranno di far rivivere in chiave immersiva scenari e ambienti del passato, creando un ponte con il futuro». Dentro il progetto figurano Università, Gssi e Infn, poli scientifici e tecnologici di eccellenza. «Questo ecosistema, ulteriormente potenziato dalla Casa delle tecnologie emergenti e Itc-Cnr L’Aquila, favorirà la contaminazione tra scienza, cultura umanistica e tecnologia, creando nuove economie e portando allo sviluppo di nuove professionalità. Il programma culturale diffuso valorizzerà anche le risorse naturali e paesaggistiche uniche del territorio», dice il dossier. L'Aquila, dunque, può essere immaginata come una “città multiverso”, una realtà complessa in cui convivono e interagiscono molteplici dimensioni spazio-temporali parallele. Il programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 interpreta e valorizza questa natura multiversale, declinandola in filoni che ne esprimono diverse sfaccettature. Le linee tematiche sviluppate nel dossier puntano sulle molteplici dimensioni di creatività per il risveglio di un territorio, coi cinque filoni multiculturalità, multidisciplinarietà, multitemporalità, multiriproducibilità e multinaturalità che esploreranno, attraverso un ricco programma di iniziative, la complessità e la ricchezza culturale e ambientale che caratterizza L’Aquila, Rieti e i borghi circostanti. Gli eventi diffusi, oltre a creare un ecosistema favorevole alla creatività, genereranno benefici in termini di inclusione sociale e benessere psico-fisico, anche grazie alla partnership con Cultural welfare center di Torino, una delle realtà di punta del panorama europeo sui temi del welfare culturale. Nuove produzioni artistiche, competenze diffuse e spazi rigenerati lasceranno un’eredità duratura per il presente e il futuro di questo territorio ricco di risorse e potenzialità ancora inespresse. L’Aquila città multiverso sarà l’inizio di questo viaggio». La declinazione della visione multiverso si esprime in quattro assi tematici per lo sviluppo: salute pubblica e benessere, coesione sociale, creatività e innovazione, sostenibilità socio-ambientale. «Ciascuno di questi assi interseca le 5 declinazioni del concetto di città multiverso», dice il dossier, «offrendo una trama ricca e flessibile su cui costruire il programma». (m.p.)
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