Un’opera pubblica da 6,5 miliardi
Da Pescara a Roma in treno in meno di un’ora e mezza. È quanto prevede il progetto di Rfi, soggetto attuatore, per velocizzare una delle linee ferroviarie più lente d’Italia. L’opera ha un costo di 6...
Da Pescara a Roma in treno in meno di un’ora e mezza. È quanto prevede il progetto di Rfi, soggetto attuatore, per velocizzare una delle linee ferroviarie più lente d’Italia. L’opera ha un costo di 6 miliardi e mezzo di euro. I fondi persi e da recuperare altrove sono meno di un decimo del totale: 600 milioni di euro del Pnrr. L’opera pubblica consente un abbattimento dei tempi considerevole attuali, che è quasi di quattro ore. Il progetto, che prevede innanzitutto di raddoppiare i binari, ha incontrato la forte resistenza di alcuni Comuni, molti dei quali (come Manoppello e Alanno) hanno trattato con Rfi ottenendo una contropartita in opera di urbanizzazione. A differenza di Chieti che ha deciso di andare allo scontro davanti al Tar. L’opera si sviluppa in quattro lotti funzionali: lotto 1 (interporto-Manoppello), lotto 2 (Manoppello-Scafa), lotto 3 (Pratola-Sulmona), lotto 4 (Tagliacozzo-Avezzano). C’è anche un lotto 0 (Pescara-San Giovanni Teatino-Chieti) da realizzare con risorse nazionali.

